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Il ruolo infermieristico nella gestione della Nutrizione Enterale: indagine sullo stato nutrizionale e protocollo di somministrazione presso l’U.O. di Lungodegenza del P.O. di Camposampiero.

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1.2.1 Misurazioni antropometriche Il principale parametro utilizzato per valutare l’entità della malnutrizione è la perdita di peso corporeo ed esso è semplice, economico ed importante da valutare (6). L’attribuzione di un peso “ideale” per ogni singolo paziente, soprattutto di età più avanzata è dunque difficile. È invece più semplice e utile dal punto di vista della prognosi, conoscere qual è stata la perdita di peso rispetto al valore abituale. Una diminuzione del 5- 10%, o dell’11-20%, o maggiore del 20% rispetto al peso abituale è indicativa rispettivamente di una malnutrizione lieve, moderata o grave. Qualora non sia acquisibile il peso abituale ci si può riferire alla stima del peso ideale; una diminuzione del 10-20%, o del 21-40% o maggiore del 40% rispetto al peso ideale indicano rispettivamente una malnutrizione lieve, moderata, grave (7). Recentemente si è consolidato un certo consenso nel considerare l’Indice di Massa Corporea (IMC, spesso indicato con BMI, Body Mass Index) tra gli indicatori di uno stato di malnutrizione. Esso è il rapporto tra il peso (in kg) e il quadrato dell’altezza (in metri). Valori di IMC < 18.5 kg/m² sono considerati indicatori di malnutrizione, valori di 14-15 kg/m² sono associati ad aumentata mortalità, valori > 25 kg/m² indicato sovrappeso e quelli > di 30 kg/m² obesità (7). 1.2.2 Le indagini bioumorali Non ci sono dei markers bioumorali che abbiano elevata sensibilità e specificità per identificare la malnutrizione quindi la valutazione dello stato nutrizionale deve avvalersi di un insieme di indicatori (8). Albumina: da solo è in grado di fornire sufficienti informazioni per quanto riguarda il grado di malnutrizione proteico-viscerale. In diversi studi essa risulta associata con aumento di morbilità e mortalità nell’anziano (5). Transferrina: ha emivita di 7-8 giorni per questo è più indicata a sorvegliare rapide modificazioni dello stato nutrizionale. È considerata un sensibile marcatore di deficienza proteica (9). Prealbumina: ha un emivita di 2-3 giorni e può aiutare a monitorare la risposta al trattamento nutrizionale (10). 2
Anteprima della tesi: Il ruolo infermieristico nella gestione della Nutrizione Enterale: indagine sullo stato nutrizionale e protocollo di somministrazione presso l’U.O. di Lungodegenza del P.O. di Camposampiero., Pagina 3

Informazioni tesi

  Autore: Giulia Giovanna Forese
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2008-09
  Università: Università degli Studi di Padova
  Facoltà: Medicina e Chirurgia
  Corso: Infermieristica
  Relatore: Sergio Bova
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 51

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Parole chiave

anziani ospedalizzati
malnutrizione
nutrizione artificiale
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