Modalità di sviluppo delle relazioni di fiducia nelle interazioni on line. Il caso b-to-c in contesti naturali.

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12 Tale “gioco”, simile in parte al meccanismo del Dilemma del Prigioniero, se ne discosta in realtà per la sua sequenzialità. In questa interazione sequenziale dunque, un primo soggetto decide di “fidarsi” (opzione A), o “non fidarsi”, (opzione B). Se il soggetto 1 decide di non fidarsi, il gioco finisce, con lo stesso soggetto che riceve un moderato compenso ed un soggetto 2 che non riceve nulla. Se invece il soggetto 1 decide di fidarsi, il soggetto 2 ha l’opzione di accettare o approfittare di questa fiducia. Quando anche il secondo soggetto onora la fiducia dell’altro, entrambi ricevono un alto compenso ed escono nella maniera migliore dal gioco. Se il secondo soggetto al contrario decide di sfruttare la fiducia accordatagli, comunque massimizza il guadagno personale, a danno dell’altro giocatore, che riceve meno di quanto gli sarebbe spettato scegliendo di non fidarsi. In sintesi, il primo soggetto rischia, fidandosi, una moderata quantità di denaro, nella speranza di raggiungere un compenso più alto in caso l’altro si comporti nello stesso modo. Il secondo soggetto giocatore da parte sua, ha l’incentivo economico nell’approfittare di questa fiducia. Nei due esperimenti di Malhotra e Murnighan, in cui le mosse del giocatore numero due in realtà erano simulate da un programma su computer, si è cercato di misurare, attraverso le dinamiche del gioco, gli effetti dell’uso e della rimozione di contratti impegnativi e non impegnativi, dove l’impegno era determinato dalla possibilità, attraverso il legame, di guadagnare un piccolo compenso in denaro. Si è visto che, come accennato poco sopra, qualora contratti impegnativi precedentemente messi in atto non erano più permessi o possibili, la fiducia cadeva significativamente. Al contrario, contratti non impegnativi, che portavano comunque tanta fiducia iniziale quanto quelli impegnativi, non diminuivano così significativamente la fiducia tra le parti qualora non fossero più attuabili. I dati emersi suggeriscono che contratti non impegnativi portano ad attribuzioni personali ed inoltre possono fornire un’ottima base per costruire la fiducia interpersonale in un varietà di situazioni, ivi comprese situazioni economicamente rischiose. La disposizione a cooperare appare chiaramente legata ai costi anche per Williams (1989). La cooperazione esige fiducia, nel senso che le parti dipendenti devono essere in

Anteprima della Tesi di Elena Tigli

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Tesi di Laurea

Facoltà: Psicologia

Autore: Elena Tigli Contatta »

Composta da 159 pagine.

 

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