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Caratterizzazione di un impianto di depurazione

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6 1.1 Cosa c’è nel fango? Come detto in precedenza il fango è un miscuglio di organismi eterogenei e di nutrienti organici ed inorganici. Sono definite “nutrienti” le sostanze necessarie ai microrganismi per la costituzione del loro protoplasma; si tratta quindi principalmente di Carbonio, Azoto, Fosforo e Zolfo. Ci si occupa principalmente di Azoto e Fosforo perché legati sia al processo di eutrofizzazione 3 che di rimozione biologica. L’azoto si trova nei liquami sotto forma di ammoniaca (circa 60%), azoto organico (circa 35%), nitriti e nitrati (circa 5%). Il fosforo si trova nei liquami sotto forma di ortofosfati (in percentuale del 40-50%), fosforo inorganico (10-30%), polifosfati (40-60%). 1.2 Fasi di depurazione Le fasi di depurazione degli scarichi sono facilmente riassumibili: prima di tutto i liquami grezzi sono preventivamente assoggettati ai trattamenti preliminari di grigliatura per la separazione dei materiali grossolani trasportati e sospesi; seguono la dissabbiatura e la disoleatura eseguita insufflando aria che trascina in superficie le particelle dei grassi, fatte poi defluire attraverso canalette di raccolta poste a pelo dell’acqua. A queste prime fasi segue la sedimentazione primaria in anaerobiosi (fase di pre-denitrificazione), ove si deposita la gran parte dei solidi sedimentabili detti “fanghi primari”; con questo processo si completa il “trattamento primario” dei liquami. Il refluo derivante dalla sedimentazione primaria è privo della maggior parte delle sostanze sedimentabili ma carico ancora di composti organici, inorganici ed un’ampia selezione di microrganismi del tipo aerobio e facoltativo. Con i trattamenti successivi inizia la fase di “trattamento biologico” che comprende la fase ossidativa con trattamenti di aerazione intensa artificiale (fase di nitrificazione) e la sedimentazione secondaria in condizioni anaerobiche (fase di 3 Arricchimento delle acque di nutrienti, in particolare modo di composti dell’azoto e/o fosforo che provoca un’abnorme proliferazione di alghe e/o di forme superiori di vita vegetale, producendo la perturbazione dell’equilibrio degli organismi presenti nell’acqua e della qualità di acque interessate.
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Caratterizzazione di un impianto di depurazione

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Informazioni tesi

  Autore: Aurora De Mattia
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2008-09
  Università: Università degli Studi di Bologna
  Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali
  Corso: Scienze biologiche
  Relatore: Rosanna Falconi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 52

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Parole chiave

acque reflue
biologia
caratterizzazione impianto depurazione
depurazione
fanghi attivi
impianto depurazione
processo depurativo
reflui civili

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