La comunicazione del brand nell'era del Web 2.0

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8 meno influenti hanno, all'interno della Rete, lo stesso potere dei grandi numeri tanto nel senso della domanda di prodotti quanto nel campo comunicativo informativo. Nasce perciò un sistema più democratico e personalizzato; ∞ Modelli di business leggeri e scalabilità effettiva dei costi: vengono adottati modelli di business e tecnologie leggere, che grazie alla loro scalabilità permettono di minimizzare costi e tempi di sviluppo; ∞ Filosofia del “perpetual beta”: il beta testing dei servizi Web 2.0 coinvolge in maniera duratura i propri utenti per poter avere un feedback aggiornato sulle funzionalità delle applicazioni in modo da migliorarne costantemente le qualità. Un sito Web 2.0 deve avere quindi alcune peculiarità tipiche: ∞ La rete come piattaforma, fornendo applicazioni interamente attraverso il browser e consentendo agli utenti di farne uso; ∞ Agli utenti deve essere consentito di generare i dati presenti in un sito e di esercitare una forma di controllo su di essi; ∞ L'architettura della partecipazione come modello di riferimento che incoraggia gli utenti ad aggiungere valore all'applicazione nel momento stesso in cui partecipano attivamente nel suo utilizzo. Ciò in netto contrasto con le applicazioni gerarchiche che controllano l'accesso e categorizzano gli utenti in ruoli precisi e statici; ∞ Un'interfaccia interattiva, di facile fruizione e personalizzabile basata sul linguaggio Ajax o applicazioni similari; ∞ Alcuni aspetti di social networking, come la presenza di community, riprende le teorie economiche e manageriali ben note come la legge di Pareto, secondo la quale il 20% delle cause è responsabile dell' 80% degli effetti. C. Anderson ha applicato questo concetto al Web 2.0: se i modelli di business tradizionali hanno sempre privilegiato una tipologia di prodotto ad alta distribuzione, quello del web 2.0 sfrutta anche le potenzialità di tipologie di prodotti di nicchia, meno diffusi. Alcuni esempi possono essere Amazon, iTunes, GoogleAdsense. Lo stesso vale anche per la leva di comunicazione all'interno della strategia di marketing.

Anteprima della Tesi di Dalila Piccoli

Anteprima della tesi: La comunicazione del brand nell'era del Web 2.0, Pagina 13

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Dalila Piccoli Contatta »

Composta da 251 pagine.

 

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