La Cooperazione Internazionale allo Sviluppo, breve excursus storico (anni 1950 - 1990)

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Numerose altre classificazioni, sono evidenziabili da un rapido excursus attraverso la moderna letteratura in materia: in via esplicativa ed esemplificativa l’efficace ricorso alle classi dicotome ci permette di distinguere così il concetto di povertà in: a) Unidimensionale vs multidimensionale b) Oggettiva vs soggettiva c) Quantitativa vs qualitativa d) Statica vs dinamica e) Latente vs manifesta La classificazione potrebbe trovare oggi ulteriori altri termini di suddivisione: lo studio stesso della povertà continua a trovare nuove dimensioni e ambiti di approfondimento che vanno ben oltre la sola visione economico-monetaria abbracciando aspetti sempre più personali e individualistici – fino ad analizzare la personalità del singolo soggetto che versi in una situazione di povertà. Al di là delle possibili definizioni e classificazioni, la povertà conserva un suo nucleo centrale identificabile in qualsiasi contesto. Come afferma il premio Nobel Amartya Sen, «dove c’è fame, al di là di qualsiasi dimensione relativa, lì c’è povertà», Allo stesso tempo la povertà comporta un sua veste psicologica in funzione del livello di sviluppo della società di riferimento: in qualsiasi paese, la qualità della vita del 10% della popolazione che dispone di minor reddito verrà considerata e percepita come di povertà . 1.1.2 LA DIMENSIONE MODERNA DELLA POVERTÀ Negli studi che si sono susseguiti nel XX secolo, la povertà è stata maggiormente presentata come fenomeno relativo e multidimensionale, strettamente correlato alla situazione sociale ed economica del paese di riferimento, portando così ad un fiorire di indagini divergenti tra loro per metodologia, oggetto e risultati. A maggior espressione e chiarezza illustrativa della immagine multidimensionale della povertà, richiamiamo su tutte la teoria di Baulch. Essa utilizza lo strumento di una piramide all’interno della quale l’economista colloca in maniera sempre più espansa tutte gli elementi che, uniti al solo e principale elemento del consumo, del reddito, contribuiscono ad identificare situazioni più complesse ma definibili, allo stesso modo, di povertà. Al vertice della piramide ritroviamo la definizione di povertà come risultante del livello di reddito ovvero della capacità di consumo del soggetto o gruppo in esame. Una definizione di facile individuazione e soprattutto univoca, ferma 13

Anteprima della Tesi di Mariarosaria Francese

Anteprima della tesi: La Cooperazione Internazionale allo Sviluppo, breve excursus storico (anni 1950 - 1990), Pagina 9

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Mariarosaria Francese Contatta »

Composta da 103 pagine.

 

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