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I modelli eziologici del rischio psicosociale: la situazione dei minori in Albania

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Teorie e Modelli del Rischio Psicosociale 11 situazioni ambientali esistenti e quelle di cui la persona entra a far parte in momenti successivi della vita; il contenuto e l’organizzazione delle attività molari, i ruoli , le relazioni e la natura dei rapporti esistenti tra situazioni ambientali in cui la persona cresce o che influiscono su di essa. Il macrosistema emerge dall’analisi di una cultura o sub-cultura qualora si prendano in considerazione i tre livelli dell’ambiente ecologico. Per quanto riguarda gli aspetti formali, la concezione di macrosistema contrasta con il modello teorico dell’approccio sperimentale, il quale identifica le differenze di classe, etniche e culturali con le procedure e i risultati di socializzazione. Uno studio molto interessante è quello svolto da Glen Elder (1962), il quale analizza le conseguenze di una catastrofe come la “Grande depressione”, sullo sviluppo degli individui e delle famiglie coinvolte. Elder (1962) era un sociologo, sfuggito all’addestramento tipico del ricercatore in laboratorio e dunque non aveva i pregiudizi di tipo individualistico propri del mestiere, per cui l’oggetto di indagine fu la famiglia nel suo insieme e non i bambini. I risultati della catastrofe provocarono ingenti danni al reddito e di conseguenza un grande disagio emotivo manifestato soprattutto dai genitori appartenenti alla classe operaia. Questo stato emotivo si rifletteva anche sui figli che, vedendo i propri genitori abbattuti, speravano che il disagio finisse al piu’ presto. Un altro fatto rilevante che accompagnò il fenomeno fu una minor considerazione del padre da parte dei figli, i quali percepivano la madre piu’ forte e piu’ abile. Inoltre i ragazzi delle famiglie disagiate che mostravano maggiore preferenza per la madre, tendevano anche a identificarsi con il gruppo dei coetanei e questa sembrava la caratteristica principale dei figli le cui famiglie erano state coinvolte nella catastrofe. Sì fini per considerare tali ragazzi come giovani con modi di fare da adulti. Le conseguenze di questa catastrofe furono diverse secondo il sesso e la posizione sociale della famiglia; i figli di famiglie sia operaie sia di classe media, si impegnarono in età adulta a scegliere una professione in cui si sentissero realizzati per controbilanciare una mancanza di istruzione nella fase adolescenziale. Le ragazze di cui le famiglie erano state vittime della difficile esperienza economica, enfatizzarono il ruolo materno svolgendo la mansione di casalinghe. Ciò che stupisce maggiormente è rappresentato dai figli delle famiglie che non sono state colpite dalla crisi economica; essi, secondo i risultati di Elder (1962), hanno avuto meno successo nell’istruzione e nella professione. Dunque sembra che impegnarsi e affrontare problemi di vita quotidiana nell’adolescenza, sia un’esperienza positiva e istruttiva per la vita adulta. Il macrosistema rappresenta quindi non soltanto lo status quo cosi com’è, ma anche come potrebbe diventare se l’attuale ordine sociale venisse modificato; i processi di trasformazione, infatti, sono necessari per rimettere in discussione le forme di organizzazione sociale, le credenze e gli stili di vita che prevalgono in una cultura. Un orientamento ecologico dunque è “calato” nel mondo: è qui che si
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I modelli eziologici del rischio psicosociale: la situazione dei minori in Albania

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Informazioni tesi

  Autore: Edlira Canka
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2008-09
  Università: Università degli Studi di Bologna - Polo didattico di Rimini
  Facoltà: Scienze della Formazione
  Corso: Scienze dell'educazione e della formazione
  Relatore: Giannino Melotti
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 85

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