L'ermeneutica dialettica di Fredric Jameson

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16 pra citati; e ciò al punto che sembra difficile dire quanto la sua interpretazione del- la tradizione dialettica abbia condizionato la sua stessa pratica e viceversa (il che, da un punto di vista dialettico, rappresenta piø un successo che uno scacco). In linea con la tradizione hegeliana, Jameson pensa al pensiero dialettico innanzitutto come “pensiero alla seconda potenza”, ovvero un pensiero che si ele- va su se stesso fino a comprendere le proprie categorie di pensiero come “oggetti della propria consapevolezza analitica” (M&F, pp. 340-341), arrivando a dare an- che una caratterizzazione psicologica di questo movimento del pensiero come una sensazione fisica equivalente allo shock 15 . Esso, poi, in accordo con la “correzione marxiana” dell’idealismo hegeliano, con questo movimento di elevazione è “scandalo alla razionalità statica”, perchØ “porta alla ribalta l’indissolubile legame tra un concetto formale e la realtà storica da cui ha origine”; il pensiero dialettico e materialistico di Marx, abbracciato da Jameson, è di conseguenza “doppiamente storico: non solo i fenomeni con cui opera sono storici, ma esso deve anche scon- gelare i concetti stessi con cui sono stati intesi, e interpretare quella loro congelata immobilità come fenomeno a sua volta storico.” (M&F, p. 373). Si vede bene co- me il pensiero dialettico sia per Jameson principalmente un’arma critica, uno strumento interpretativo con cui andare a “scongelare” le fissità che impongono se stesse come essenze astoriche spacciandosi per naturali. Tutto questo è natural- 15 La descrizione che Jameson fornisce è interessante: “Nel compiere tale passaggio da una norma- le attività mentale orientata verso l’oggetto a questa autocoscienza dialettica, subentra un blocco del respiro- un brivido di nausea come quando, in un ascensore o in aereo, ci sentiamo mancare il terreno sotto i piedi per una discesa improvvisa” (M&F, p. 341). Quella del “sentirsi mancare il terreno sotto i piedi” è una metafora spesso usata per descrivere la perdita delle certezze su cui qualcuno ha costruito la propria vita, e dà l’idea di come per Jameson la dialettica sia qualcosa che, come esperienza, ha un valore pratico sin da subito. Vedremo nel corso dei prossimi capitoli come questo valore pratico sarà da intendersi in senso eminentemente politico.

Anteprima della Tesi di Stefano Pippa

Anteprima della tesi: L'ermeneutica dialettica di Fredric Jameson, Pagina 15

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Stefano Pippa Contatta »

Composta da 201 pagine.

 

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