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Il sistema museale in Italia e in Francia: un’analisi giuridica comparata

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21 1.1.3 D.lgs. 31 marzo 1998, n. 112 Completata la ricostruzione post bellica ed in pieno boom economico ed edilizio, l‟attenzione dell‟opinione pubblica e, conseguentemente, quella della classe politica, trovò un sempre crescente interesse nei confronti della tutela del patrimonio artistico. Era maturata anche la consapevolezza che il principio della materialità dell‟opera d‟arte, contenuto nelle leggi del 1939, andava ampliato comprendendo nel patrimonio culturale da tutelare e valorizzare anche beni culturali non proprio materiali, senza abbandonare, ma reimpostando ed allargando, il metodo dell‟elencazione. L‟istituzione della Commissione Franceschini (posta in essere con la l. 26 aprile 1964, n. 310, “Commissione di indagine per la tutela e la valorizzazione delle cose d'interesse storico, archeologico, artistico e del paesaggio”) fu segno tangibile di questa presa di coscienza e della necessità che l‟azione pubblica si rivolgesse con maggiore consapevolezza e con risultati più efficaci ai compiti di protezione del patrimonio culturale ed ambientale, superando la concezione di puro valore estetico proposta dalla l. 1 giugno 1939, n. 1089. Il risultato del lavoro della Commissione fu una “Dichiarazione” 21 con la quale venne a definirsi, nel comma 1°, come bene culturale ogni testimonianza materiale avente valore di civiltà: « APPARTENGONO AL PATRIMONIO CULTURALE DELLA NAZIONE TUTTI I BENI AVENTI RIFERIMENTO ALLA STORIA DELLA CIVILTÀ ». L‟interpretazione del concetto di bene culturale individuava nei beni archeologici e nelle cose mobili o immobili, parte della testimonianza storica di epoche e di civiltà indipendentemente dal loro pregio artistico. Va detto che la Commissione Franceschini concluse i propri lavori, per come programmato, in un triennio, un triennio che tra l‟altro conobbe l‟alluvione di Firenze (4 novembre 1966), con tutto ciò che tale evento significò anche per l‟arte e la cultura italiana e mondiale. 21 Le proposte della Commissione sono suddivise in 84 “Dichiarazioni”; le prime riguardano i profili generali della materia (1-21), le altre sono suddivise in quattro grandi categorie: i Beni Archeologici (22-31), i Beni Artistici e Storici (32-38), i Beni Ambientali (che comprendono anche i centri storici, 39-49), i Beni Archivistici (50-53), i Beni Librari (54-57). Le ultime dichiarazioni si occupano di materia amministrativa e finanziaria.
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Il sistema museale in Italia e in Francia: un’analisi giuridica comparata

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Informazioni tesi

  Autore: Chiara Di Salvo
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2007-08
  Università: Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Storia dell'arte
  Relatore: Ruben Razzante
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 233

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