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L'interpretazione autentica nella giurisprudenza costituzionale recente

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6 2.3 Il problema della retroattività La Costituzione, oltre a tacere riguardo alla funzione legislativa dell‟interpretazione autentica, tace anche con riferimento a un possibile e generale principio di irretroattività. A un rango più basso di quello costituzionale troviamo però l‟art. 11 (rubricato “efficacia della legge nel tempo”), comma 1, delle disposizioni preliminari al codice civile , il quale così recita: “La legge non dispone che per l'avvenire 14 : essa non ha effetto retroattivo” 15 . Il legislatore e l‟interprete sono comunque vincolati a questo principio: il primo dovrebbe dichiarare la propria volontà di derogarvi, il secondo è soggetto all‟art. 11 in quanto direttiva ermeneutica. Il legislatore può agire come tale o come interprete: si comporta come legislatore 16 se pone una norma retroattiva, ma come interprete se pone una norma interpretativa (non retroattiva, poiché, come si è appena detto, l‟interprete deve sottostare all‟art. 11). 17 3. Tre tesi a confronto: natura dichiarativa, natura decisoria e tipicità strutturale 3.1 La tesi della natura dichiarativa Secondo questa tesi la legge interpretativa chiarisce il significato della legge interpretata, dandole il senso che il legislatore ha voluto perché vero. 18 La teoria rimanda all‟identità tra autori 19 (cioè tra chi ha posto l‟atto interpretato e chi ha posto l‟atto interpretante). Primo aspetto: non è detto che il legislatore sia il miglior interprete di se stesso, non avendo egli considerato ogni possibile fattispecie. Secondo dato: la legge non è frutto dell‟attività del singolo ma di una collettività (la maggioranza parlamentare, che come tale è soggetta a mutamento). 20 “Il significato normativo posto dalla legge interpretativa opera fin dall'entrata in vigore della disposizione legislativa interpretata. È come se la norma esplicitata nella disposizione interpretante fosse, da sempre, l'unica, vera, autentica, appunto, norma espressa dalla disposizione interpretata”. 21 Secondo alcuni studiosi la legge di interpretazione autentica non è né innovativa 22 né retroattiva (non c‟è, infatti, una successione cronologica di norme); con riferimento a queste si usa il 14 Tale principio è derogabile, in via eccezionale; ad esempio: sono retroattive le leggi penali più favorevoli al reo. 15 Cfr. A. Torrente – P. Schlesinger, Manuale di diritto privato, A. Giuffré editore, Milano, 2004, pg. 35: “Si dice, quindi, retroattiva una norma la quale attribuisca conseguenze giuridiche a fattispecie (concrete) verificatesi in momenti anteriori alla sua entrata in vigore”. 16 Si intende il legislatore sia statale sia regionale. Cfr. M. Immordino, “Il principio di irretroattività: limite della legge regionale o limite della legge?”, in Giur. Cost., 1992, pg. 450: “Possibilità per la Regioni di retroagire su situazioni in precedenza regolate dalla stessa fonte alla pari dello Stato”. 17 In realtà, secondo A. Pugiotto (che segue la tesi si R. Guastini), le leggi di interpretazione autentica sono retroattive in modo surrettizio. 18 Cfr. A. Pugiotto, “Le leggi interpretative a corte: vademecum per giudici a quibus”, in Giur. Cost., 2008, pg. 2749 ss. 19 Così E. Betti, Interpretazione della legge e degli atti giuridici: teoria generale e dogmatica, A. Giuffré editore, Milano, 1971, pg. 189. Contra F. Cammeo (cfr. “L‟interpretazione autentica”, in Giurisprudenza italiana, 69, 1907, parte IV, pg. 305). 20 Cfr. A. Torrente – P. Schlesinger, Manuale di diritto privato, cit., pg. 45: “Nelle società moderne nessuna persona fisica costituisce, in realtà, il legislatore”. Gli autori proseguendo riguardo all‟interpretazione (dei giudici), aggiungono che “si tenta, perciò, di individuare non tanto l‟intenzione (soggettiva) di un inesistente (concreto) legislatore, ma lo scopo (obiettivo) che la disposizione persegue (criterio di interpretazione teleologico)”. Come ci ricorda l‟art. 12 delle disposizioni preliminari al codice civile ciò che conta è l‟”intenzione del legislatore”. 21 Cit. A. Pugiotto, “L‟irresistibile ultrattività della legge interpretata autenticamente”, in Giur. Cost., 1998, pg. 1202. 22 Cfr. G. Matucci, “Tutela dell‟affidamento e retroattività ragionevole in un caso di interpretazione autentica”, in Giur. Cost., 2005, pg. 2543 ss. La studiosa si riferisce alla tesi della natura dichiarativa come ad una “antica dottrina, alla
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Informazioni tesi

  Autore: Alberto Montagano
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2010-11
  Università: Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia e legislazione d'impresa - percorso finanziario
  Relatore: Michele Massa
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 91

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