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La tutela della lavoratrice madre nell'ordinamento italiano

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11 In particolare, secondo l’articolo 6 della suddetta legge “le puerpere non possono essere impiegate al lavoro se non trascorso un mese da quello del parto o in via eccezionale dopo almeno tre settimane, quando risulti dall’Ufficiale sanitario del proprio Comune di dimora abituale che le condizioni di salute permettono loro di compiere senza pregiudizio il lavoro nel quale intendono occuparsi”. Nei confronti della lavoratrice madre veniva quindi introdotta un’astensione obbligatoria post partum, mentre non era ancora previsto alcun congedo ante partum né alcuna forma di indennità. Inoltre, dato che dalla tutela accordata alle operaie dalla Legge Carcano erano esclusi il settore agricolo, il lavoro a domicilio, il lavoro domestico e quello familiare, il legislatore incoraggiava l’occupazione marginale delle donne in quanto libera da vincoli legali 13 . La normativa venne ampliata con la Legge n. 818 del 10 novembre 1907, che costituiva il Testo unico sul lavoro di donne e bambini nell’industria, obbligando l’impresa a consentire l’allattamento dei neonati sia nei locali appositamente predisposti dell’azienda, sia mediante permessi di uscita durante l’orario di lavoro 14 . Tale intervento fu puntualizzato nel regolamento per l’applicazione del Testo unico, approvato con il Regio decreto n. 442 del 14 giugno 1909, che autorizzava pause di un’ora per allevare il neonato, nel caso fosse necessario uscire dalla fabbrica, o di mezz’ora nel caso esistessero apposite camere all’interno della stessa. Venne, inoltre, deciso che ogni lavoratrice madre, intenzionata a riprendere il lavoro dopo il parto, dovesse presentare un certificato medico da cui risultasse che era trascorso oltre un mese dall’evento. Nel medesimo periodo, il Ministero per Agricoltura Industria e Commercio aveva presentato in parlamento un progetto teso a garantire alle puerpere un sussidio per compensare il danno economico risentito durante il periodo di astensione forzata 15 . 13 Rivista bimestrale di politica-socio-sanitaria fondata da L. Gambassini Giunta Regionale Toscana, anno XXIII - gennaio-febbraio 2002 http://www.salute.toscana.it/saluter/docs/2002/art130.pdf#page=21. 14 R. Cavallo, Lavoro delle donne, in Enciclopedia del diritto, Giuffrè, Milano, 1985, p. 557. 15 A. Cherubini, Storia della previdenza sociale in Italia (1860-1969), Editori Riuniti, Roma, 1977, p. 167.
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La tutela della lavoratrice madre nell'ordinamento italiano

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Informazioni tesi

  Autore: Stefania Fontana
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2011-12
  Università: Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia
  Facoltà: Economia
  Corso: Relazioni di lavoro
  Relatore: Alberto Levi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 185

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