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La valutazione del merito di credito delle PMI. Il caso della Bcc del Garda

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3 1. METODOLOGIE DI VALUTAZIONE DEL RISCHIO DI CREDITO 1.1 INTRODUZIONE IL rischio di credito si intende la possibilità che una variazione inattesa del merito creditizio di una controparte generi una corrispondente variazione inattesa del valore corrente della relativa esposizione creditizia. Per valore corrente si intende che le esposizione siano iscritte in bilancio secondo fair value, quindi non in base al valore storico, ma in base il valore secondo per cui un soggetto indipendente attribuisce una valore all’esposizione se questa venisse ceduta. Il rischio di credito racchiude tre concetti: • Rischio di insolvenza e di migrazione, dove il rischio di credito è visto come il deterioramento del credito, oppure la semplice totale perdita del credito • Rischio come evento inatteso, nel senso che è un evento aleatorio, infatti se la banca si aspetta un deterioramento della qualità del credito concesso, allora sarebbe opportunamente stimato e valutato nella decisione di affidamento e nella determinazione del pricing del tasso attivo. • Esposizioni creditizie, in modo che il rischio di credito sia limitato agli impieghi che ha in essere una banca iscritti in bilancio ma anche alle posizioni fuori bilancio come le garanzie prestate e i titoli derivati negoziati over the counter. Importante nel rischio di credito è distinguere tra perdita attesa e inattesa. La perdita inattesa è il vero rischio di credito, cioè la perdita che la banca non si aspetta sull’esposizione creditizia. La perdita attesa invece è rappresentata dal valore medio della distribuzione delle perdite. Essa viene stimata ex-ante dalla banca che si copre aggiungendo uno spread sul tasso applicato dal richiedente. Il modo più semplice per quantificare la perdita attesa è la deviazione standard. Tra le due perdite non c’è solamente una distinzione puramente teorica, ma si rifletta sul pricing di ogni singolo prestito. Infatti, la perdita attesa trova copertura in un adeguato ammontare di riserve ed è poi trasferita direttamente sul tasso di interesse a carico del richiedente. La perdita inattesa invece deve trovare copertura in un’ottica patrimoniale e dunque rappresenta il capitale economico assorbito dal credito.
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Informazioni tesi

  Autore: Gianluca Zacchia
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2011-12
  Università: Università degli Studi di Brescia
  Facoltà: Economia
  Corso: Banca e Finanza
  Relatore: Roberto Savona
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 98

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