Tradurre per la Commissione Europea: tecnologie, metodi e strategie di lavoro dei traduttori della Direzione Generale per la Traduzione.

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9 dall‟inizio. L‟idea di una sola lingua ufficiale non è mai stata contemplata, poiché contraddittoria rispetto al fine primitivo dell‟alleanza tra Stati europei, ovvero quello di scongiurare il rischio di un nuovo conflitto e garantire la crescita economica di nazioni che erano state martoriate da due lunghe ed estenuanti guerre. Era necessario che nessuno dei membri si imponesse sugli altri, sicché iniziò a materializzarsi l‟idea del multilinguismo. Tuttavia, un sistema bilingue basato sulle lingue dei due maggiori partner, il francese e il tedesco, sarebbe entrato in conflitto con la situazione geopolitica del Belgio, dove i parlanti nederlandesi reclamavano gli stessi diritti dei parlanti francesi. Ma se il nederlandese fosse diventato una delle lingue ufficiali, avrebbe dovuto esserlo anche l‟italiano, essendo i madrelingua italiani tre volte quelli nederlandesi. Quindi, per garantire il diritto di ogni cittadino di comprendere le misure adottate dalle istituzioni europee, e soprattutto per evitare che uno degli Statisi imponesse linguisticamente sugli altri, la cosa più giusta sembrò quella di adottare quattro lingue ufficiali: tedesco, francese, italiano e nederlandese. Per quanto riguarda il lussemburghese, unica lingua esclusa tra quelle parlate dai sei Stati fondatori, essa è stata riconosciuta come lingua ufficiale del Lussemburgo, insieme al francese, solo nel 1984. Per cui, al tempo della stipula del CECA, non si ritenne necessaria la sua inclusione tra le lingue ufficiali 3 . Un protocollo annesso al Trattato richiedeva alle delegazioni di studiare con attenzione la questione linguistica. Nel maggio 1951, poche settimane dopo la firma del Trattato, un comitato di esperti in materia legale si riunì quindi per esaminare e determinare le regole linguistiche che sarebbero state adottate all‟interno della Comunità. Nonostante sarebbe stato possibile prendere spunto da precedenti a livello internazionale, il comitato evidenziò che era necessario studiare nuove soluzioni specifiche per le istituzioni della Comunità. Dal momento in cui ogni individuo che collaborava all‟interno di tali istituzioni avrebbe dovuto sentirsi a suo agio e lavorare in condizioni il più possibile favorevoli, era importante che ciascuna delle lingue comunitarie venisse utilizzata il più possibile. Una volta che i membri del comitato 3 I. Gligor, T. Granqvist, P. Marchetto, L. Tomasi, Translation at the European Commission, a history, Lussemburgo, Office for Official Publications of the European Union, 2010, pp. 9-10.

Anteprima della Tesi di Ilaria Di Loreto

Anteprima della tesi: Tradurre per la Commissione Europea: tecnologie, metodi e strategie di lavoro dei traduttori della Direzione Generale per la Traduzione., Pagina 6

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Scienze Umanistiche

Autore: Ilaria Di Loreto Contatta »

Composta da 154 pagine.

 

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