Gli Exchange Traded Funds come strumenti di gestione del risparmio

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5 CAPITOLO 1: CENNI SUI FONDI DI INVESTIMENTO 1.1 Funzionamento dei fondi di investimento I fondi comuni di investimento, assieme alle banche, rappresentano il piø importante canale attra- verso cui le famiglie possono investire i loro risparmi 4 . La struttura organizzativa dei fondi è basata su tre soggetti diversi: la società di gestione del rispar- mio, al centro del sistema, la banca depositaria e la rete di vendita. A questi si aggiungono, nel caso dell'Italia, la Banca d'Italia e la Consob, quali autorità di vigilanza preposte alla tutela del risparmio e alla disciplina del mercato finanziario. Il funzionamento di base dei fondi è semplice: gli investitori individuali sottoscrivono delle quote con cui affidano i propri risparmi alla società di gestione che promuove e gestisce il fondo. La sot- toscrizione delle quote da parte di tali soggetti non li rende proprietari del fondo, poichè tali quote non trasferiscono gli stessi diritti delle azioni vere e proprie. Il possesso delle quote, inoltre, non dà alcun diritto di interferire nella gestione della società, nØ durante la securities selection iniziale, os- sia nella fase in cui il gestore del fondo seleziona i titoli da mettere nel portafoglio, nØ nell'elabora- zione di quale strategia di investimento seguire: il mandato conferito alla società di gestione è quin- di totale e incondizionato. Il valore delle quote varia in base ai risultati economici della gestione del fondo, i quali a loro volta dipendono dall'andamento di mercato dei titoli contenuti nel portafoglio, ma anche dalle capacità dimostrate dalle persone e dalle strutture della società di gestione del risparmio nella securities se- lection e nella scelta del momento in cui comprare e vendere (il market timing). Alcuni studi 5 mo- strano che i gestori, nello svolgere il loro operato, dimostrano di possedere delle doti relativamente alla selezione dei titoli, mentre non si può dire altrettanto per quanto riguarda il market timing. La performance del fondo, se positiva, porterà all'aumento del valore delle quote; viceversa, se ne- gativa. E' importante poi confrontare la performance del fondo con i risultati raggiunti da un ben- chmark di riferimento nello stesso periodo; questo è indicato dalla società di gestione nel prospetto informativo ed è rappresentativo della composizione di portafoglio del fondo. Un obiettivo dei ge- stori del fondo può essere proprio quello di battere il benchmark, cioè di ottenere un rendimento su- periore rispetto a quello del parametro di riferimento. Come si vedrà piø avanti, lo scopo degli ETF è invece quello di replicare, quanto piø fedelmente possibile, la performance di tale indice. 4 Francesco Cesarini, Paolo Gualtieri, I fondi comuni di investimento, il Mulino, 2005, pagg. 40-53 5 Roy D. Henriksson, “Market Timing and Mutual Fund Performance: An Empirical Investigation”, The Journal of Business, vol. 57, n.1, gennaio 1984, pagg. 73-96; Kent Daniel, Mark Grinblatt, Sheridan Titman, Russ Wermers, “Measuring Mutual Fund Performance with Characteristics-Based Benchmarks”, The Journal of Finance, vol. 52, n. 3, luglio 1997, pagg. 1035-1058

Anteprima della Tesi di Alberto Chiarello

Anteprima della tesi: Gli Exchange Traded Funds come strumenti di gestione del risparmio, Pagina 5

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Alberto Chiarello Contatta »

Composta da 75 pagine.

 

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