La libertà religiosa del minore

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15 alcuna coartazione o repressione da parte dello Stato» 3 . Il concetto e il contenuto della libertà religiosa, quindi, affondano le loro radici in un passato ricco di esperienze e valori che vanno di pari passo con la storia stessa dell’uomo e della società, senza possibilità che essi vengano separati dai relativi contesti socio-culturali da cui prendono vita. È probabilmente per questo suo aspetto profondamente antropologico, che la libertà religiosa è stata definita come la prima libertà affermatasi nello stato moderno, nella società civile italiana 4 . In tema di diritti di libertà, quindi, assume particolare importanza il periodo storico che va dallo stato liberale all’attuale assetto costituzionale. Le prime costituzioni liberali, infatti, cominciano a plasmare il principio di neutralità dello Stato nei confronti delle varie confessioni religiose, soppiantando il vecchio principio “Cuius regio eius et religio” 5 , in virtù del quale tutti i sudditi erano tenuti a professare rispettivamente la religione del re, del principe o dell’imperatore, cui erano sottomessi. Lo stesso Statuto Albertino, nonostante all’art. 1 recitasse che «La Religione Cattolica, Apostolica e Romana è la sola Religione dello Stato. Gli altri culti ora esistenti sono tollerati conformemente alle leggi», si apriva successivamente a un’impronta liberale e di forte laicizzazione del proprio ordinamento giuridico: basti pensare, ad esempio, che la Legge Sineo del 19.6.1848, in un unico articolo, disponeva che «la differenza di culto non forma eccezione al godimento dei diritti civili e politici ed all’ammissibilità alle cariche civili e militari». Tuttavia è da dire che, nonostante queste apparenti aperture verso la libertà di religione, nel periodo storico di riferimento il fenomeno religioso veniva comunque concepito come un problema individuale, come mera sfera di autonomia 3 L. GUERZONI, Libertà religiosa ed esperienza liberal-democratica, in AA.VV., Teoria e prassi delle libertà di religione, Il Mulino, Bologna, 1975, p. 219. 4 S. LARICCIA, La libertà religiosa nella società italiana, in AA.VV., Teoria e prassi delle libertà di religione, Il Mulino, Bologna, 1975, pp. 315. 5 Formula inserita tra le clausole della pace di Augusta del 1555, il cui significato letterale è “la sovranità sia di colui del quale è la religione”.

Anteprima della Tesi di Emanuela Annita Scuderi

Anteprima della tesi: La libertà religiosa del minore, Pagina 8

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Emanuela Annita Scuderi Contatta »

Composta da 171 pagine.

 

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