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Il sistema di reporting della sostenibilità: il bilancio e gli indici di sostenibilità

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16 Ancora più semplicemente, senza qualcosa come un “principio di responsabilità” è difficile pensare a come l’etica possa decollare. “Responsabilità” ben potrebbe essere un’idea difficile e con numerose facce; ci sono quindi diverse vie per comprenderla. Ma se noi non siamo disposti ad accettare la responsabilità delle nostre azioni, allora intendere l’etica come un modo con il quale ragionare insieme in maniera tale che tutti possano prosperare è compiere un “esercizio in malafede”. Una reazione al principio di responsabilità è infatti quella di alcune persone che non sono disposte ad essere responsabili o etiche. Queste vogliono semplicemente “farla franca” il più possibile rispetto agli altri. Le persone a volte agiscono in maniera “opportunistica” e con “astuzia”. Partire da un principio di responsabilità vuol dire pensare a come affrontare l’opportunismo, invece partire da un principio opportunistico comporta il rischio di non dare importanza a significativi aspetti come la dignità umana, lo sforzo cooperativo, lo spirito creativo, i quali possono essere considerati come vere e proprie “pietre miliari” del capitalismo. E’ ora facile comprendere come la genesi della “stakeholder theory” è semplicemente rappresentata dalla “integration thesis” più il principio di responsabilità. Le persone che sono impegnate nella creazione di valore sono responsabili proprio nei confronti di “quei gruppi di persone o quei singoli individui che possono influenzare le loro azioni o possono essere influenzate dalle stesse” (ovvero i c.d. “stakeholder”). Dare importanza alla “stakeholder theory” non vuol dire che rappresentative di tali gruppi di individui debbano necessariamente sedere nei consigli di amministrazione delle imprese, e nemmeno vuol dire che gli azionisti (o i “finanziatori”, se si vuole utilizzare un termine maggiormente inclusivo) non hanno diritti. Tuttavia tale visione implica che gli interessi di tali gruppi sono comuni e che per creare valore, bisogna focalizzarsi su come questo valore viene creato per ciascuna delle tipologie di stakeholder (o meglio per ciascun singolo portatore di interessi). Il modo con cui il valore viene creato per gli stakeholders è proprio dettato da come ciascuno è influenzato dalle azioni degli altri nonché da quelle dei dirigenti di un’impresa 18 . Dunque la Stakeholder Theory è fondamentalmente una teoria riguardo a come il business lavora nel migliore dei modi, e come questo dovrebbe lavorare per migliorarsi. E’ una 18 Cfr. T. Schelling, The Strategy of Conflict, Harvard University Press., Cambridge MA, 1980.
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Il sistema di reporting della sostenibilità: il bilancio e gli indici di sostenibilità

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Informazioni tesi

  Autore: Stefano Casella
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2011-12
  Università: Università degli Studi di Roma Tor Vergata
  Facoltà: Economia
  Corso: Scienze economico-aziendali
  Relatore: Emiliano Di Carlo
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 291

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