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Il turismo responsabile come strumento per la cooperazione internazionale allo sviluppo? Il caso della Bosnia ed Erzegovina

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15 prestiti con un tasso di interesse agevolato. Le finalità dell’APS sono: supportare lo sviluppo economico e dare assistenza tecnica al Paese. Gli APS vengono gestiti dal DAC (Development Assistance Committee), un forum internazionale all’interno dell’OCSE che ha il compito di definire le linee guida e coordinare le politiche di cooperazione internazionale allo sviluppo fra i Paesi membri (Bonaglia, de Luca, 2006). All’interno dei singoli stati membri gli APS possono essere gestiti in due forme diverse anche se organizzate in modo simile: all’interno dei Ministeri, come ad esempio il caso italiano in cui gli APS sono gestiti dal MAE (Ministeri degli Affari Esteri), oppure da strutture pubbliche specializzate come nel caso statunitense con USAID (United States Agency International Development) (Carrino, 2005). L’Aiuto Pubblico allo Sviluppo viene distribuito in base ad almeno tre diversi criteri: il canale di cooperazione, l’area geografica e il tipo di risorsa per la cooperazione. Vediamoli nel dettaglio. I canali della cooperazione possono essere di tre generi: bilaterali, multilaterali e multi- bilaterali (Bignante, Dansero, Scarpocchi, 2008). Il canale bilaterale prevede accordi diretti tra il governo donatore e il governo beneficiario, in questo canale è l’ente donatore a scegliere gli enti a cui affidare la gestione dei finanziamenti. Se l’Italia (Paese donatore), ad esempio, attraverso il MAE, decidesse di donare alla Bosnia Erzegovina (Paese beneficiario) indirebbe un bando a cui possono partecipare, ad esempio, le ONG riconosciute, presentando progetti coerenti con le richieste del MAE. Il vincitore del bando prende i finanziamenti da portare al Paese beneficiario sottoforma, ad esempio, di assistenza tecnica. Nel canale bilaterale i finanziamenti possono essere di due tipi: a credito di aiuto (molto agevolato) oppure a dono. Il finanziamento a credito di aiuto si usa generalmente per realizzare opere, impianti o forniture il cui ente esecutore è spesso il Paese donatore. Si tratta di un prestito con tassi di interesse molto agevolati (Carrino, 2005). Il finanziamento a dono, invece, realizza qualsiasi genere di intervento. Essi possono essere gestiti direttamente dall’agenzia pubblica (MAE), da imprese private selezionate, da ONG o da Enti Pubblici (Regioni, Provincie, Comuni). Come sottolinea la Legge n. 49/87 « La differenza principale tra le due forme di finanziamento è costituita dalla caratteristica
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Il turismo responsabile come strumento per la cooperazione internazionale allo sviluppo? Il caso della Bosnia ed Erzegovina

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Informazioni tesi

  Autore: Ilaria Urbani
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2010-11
  Università: Università degli Studi di Milano - Bicocca
  Facoltà: Sociologia
  Corso: Turismo, territorio e sviluppo locale
  Relatore: Elena Dell'Agnese
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 164

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