Attraverso Facebook. Un'indagine empirica

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12 costituiscono l’espressione piø evidente dei processi sociali che dominano la nostra vita politica, economica e sociale. Movendo da questo presupposto teorico, Castells sostiene l’esistenza di una nuova costruzione dello spazio che abitiamo, plasmato dall’organizzazione a rete: lo spazio dei flussi. Con il termine flusso si vuole descrivere tutte quelle sequenze di interazione tra individui fisicamente lontani che si succedono in modo ripetitivo e programmabile nella società in rete. Pur essendo privo di una logica spaziale precisa ed ordinata, lo spazio dei flussi si base su una rete elettronica capace di collegare luoghi culturalmente e geograficamente lontani azzerando le distanze fisiche e sociali, e, diventando la forma di organizzazione dello spazio dominante nella società dell’informazione. Lo spazio dei flussi continua ad essere, però, affiancato dallo spazio dei luoghi, quello che abitiamo con il nostro fisico, quello che tocchiamo con le nostre mano: se potere ed economia sono organizzate nello spazio dei flussi, se i processi relazionali occupano entrambi gli spazi, noi continuiamo a vivere lo spazio dei luoghi. La teoria di Castells sostiene, dunque, che le comunità hanno progressivamente perso il loro legame con la spazialità in quanto non si formano prendendo in considerazione la vicinanza come requisito fondamentale per la partecipazione, ma sono comunità composte da individui che selezionano i loro rapporti sulla base delle loro affinità. L’era dell’informazione, per Castells, ha ridisegnato i rapporti tra la dimensione spaziale e la dimensione temporale, consacrando il predominio dello spazio sul tempo. Se la società industriale era regolata dallo scandire del tempo dell’orologio, nella società reticolare la cornice di riferimento temporale è imprescindibile dal luogo in cui si trova. Nella società dell’informazione, è lo spazio a plasmare il tempo, invertendo la tendenza storica secondo cui le nostre esperienze erano scandite dalle lancette dell’orologio che rendevano sequenziale e ripetitivo lo scorrere del tempo. Lo spazio dei flussi dissolve il tempo, altera la sequenza degli eventi, scardina l’ordine temporale plasmando una società che trova nell’eterna provvisorietà una delle sue caratteristiche piø intrinseche. Nello spazio dei flussi, che caratterizza la società in rete, il tempo non esiste, è sospeso, è relativizzato in base ai contesti sociali, tanto che Castells, nell’opera La nascita della società in rete parla di tempo senza tempo. Nella società in rete il tempo si manifesta attraverso due diverse forme: la simultaneità e l’atemporalità. Se da una parte, assistiamo all’informazione istantanea in tutti il globo e alla comunicazione in tempo reale grazie al Web 2.0, contemporaneamente, il tempo è diventato piatto, ha perso la sua sequenzialità, non ha un inizio nØ una fine.

Anteprima della Tesi di Sara Massarini

Anteprima della tesi: Attraverso Facebook. Un'indagine empirica, Pagina 8

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Sara Massarini Contatta »

Composta da 173 pagine.

 

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