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La pirateria nel XXI secolo: il caso somalo e la risposta occidentale

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devastazione di Mogadiscio e delle campagne circostanti. 3 La guerra civile distrugge il sistema agricolo in tutta la Somalia del sud, causando gravi danni alle infrastrutture per la conservazione e la distribuzione del cibo. L'intreccio di fondo di tutti i conflitti di questo periodo è costituito da continue alleanze e lotte tra clan per il controllo delle armi e delle risorse. La carestia che ne consegue, con 300.000 morti stimati, porta il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ad autorizzare nel 1992 l'operazione di peacekeeping United Nation Operation in Somalia I (UNOSOM I). Nonostante avesse funzioni esclusivamente di autodifesa e fosse stata accolta positivamente in una fase iniziale, l'operazione perde rapidamente ascendente sulle parti in conflitto. A causa del disastro umanitario e del perdurare della guerra, gli Stati Uniti decidono di creare una coalizione militare, per formare una zona sicura nel sud del Paese che funga da base di partenza per le missioni umanitarie. Le forze della coalizione, chiamata Unified Task Force (UNITAF) fanno il proprio ingresso in Somalia nel dicembre 1992, con l'Operazione Restore Hope, riuscendo con successo a porre un freno alle carestie e ristabilendo l'ordine nelle zone sotto il suo controllo. 4 Nel maggio 1993, gran parte delle truppe statunitensi si ritira per lasciar spazio a quelle della United Nations Operation in Somalia II (UNOSOM II). Il signore della guerra Mohamed Farrah Aidid, vedendo la missione come una minaccia al suo dominio, attacca le milizie Pakistane di stanza a Mogadiscio infliggendo pesanti perdite alla spedizione UNOSOM II. La seguente escalation della violenza porta alla morte di 19 soldati americani e di 1000 somali, tra civili e militari, nell'ottobre del 1993. Le forze delle Nazioni Unite si ritireranno definitivamente dall'area il 3 marzo 1995, dopo aver subito perdite significative, senza essere state capaci di ristabilire la pace e la legalità. 5 Nel 1998 il governo locale della regione nord-orientale dà vita a uno stato semi- autonomo, il "Puntland". 6 Nel novembre 2004 nasce il Governo Federale di Transizione (TFG), che gode del riconoscimento ufficiale da parte della comunità internazionale, soprattutto dal 2006, quando le forze combinate di USA ed Etiopia aiutano il TFG a imporre la propria supremazia contro l'Unione delle Corti Islamiche (ICU), che nello stesso anno erano riuscite a impadronirsi di 3 POWELL, B. (2006), Somalia after sate collapse: chaos or improvement?, p. 4 4 POWELL, B. (2006), Somalia after sate collapse: chaos or improvement?, pp. 7-8 5 WEIR, G. (2009) Fish, family and profit, pp. 17-19 6 LEESON, P.T. (2006), Better Off Stateless: Somalia Before and After Government Collapse, pp. 5-7 8
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La pirateria nel XXI secolo: il caso somalo e la risposta occidentale

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Informazioni tesi

  Autore: Matteo Cotelli
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2011-12
  Università: Università Cattolica del Sacro Cuore di Brescia
  Facoltà: Lingue e Letterature Straniere
  Corso: Scienze politiche e delle relazioni internazionali
  Relatore: Giacomo Goldkorn Cimetta
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 66

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