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Stalking: quando le attenzioni diventano persecuzione. La risposta penalistica (art. 612-bis c.p.)

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          13  Una categoria professionale particolarmente a rischio è quella delle persone che svolgono una “help profession” 37 . Si tratta dei professionisti che lavorano nell’assistenza socio-sanitaria come medici, psicologi, assistenti sociali e infermieri. Per la natura stessa della loro professione, entrano spesso in contatto con soggetti bisognosi di aiuto che spesso soffrono di disturbi psicologici e per questo si affidano ciecamente alle loro cure covando in loro speranze eccessive di guarigione che, se smentite dalla realtà dei fatti, non tardano a trasformarsi in sentimenti di vendetta e in persecuzioni assillanti. Risulta di non trascurabile importanza ai fini dell’analisi del reato parlare anche dell’impatto che le condotte protratte di molestie assillanti hanno sulla salute delle vittime 38 . Il gruppo di ricerca Moderna Group on Stalking 39 , finanziato dalla commissione Europea all’interno del programma di ricerca Daphne,                                                                                                                                            frequenza e le caratteristiche dello stalking su un campione di 8.000 donne e 8.000 uomini, il più possibile rappresentativo, considerata la metodologia usata, della popolazione americana adulta. Lo stalking veniva definito come un "tipo di condotta diretto ad una persona specifica che implica ripetuta prossimità fisica o visiva, comunicazione non consensuale o minacce verbali, scritte o implicite o una loro combinazione, che provocherebbe timore in una persona "ragionevole", in cui per "ripetuto" si intende avvenuto in almeno due occasioni. Così definite, la prevalenza di molestie assillanti lifetime ammontava all'8% della popolazione di sesso femminile e al 2% di quella maschile. Inoltre, l'1% delle donne e lo 0,4% degli uomini era stata molestata in modo assillante nell'anno precedente il sondaggio. Il 74% delle vittime era nel range di età 18-39. La maggioranza delle vittime conosceva il suo molestatore, in particolare il 59% delle vittime donne era stata molestata da un ex-partner intimo e solo il 23% da uno sconosciuto. Per gli uomini il quadro era differente, perché le vittime più frequentemente erano state molestate da conoscenti o sconosciuti, ma non partners e, in questo caso, il 90% dei molestatori era dello stesso sesso. La presenza di minacce esplicite aveva riguardato meno della metà delle vittime. Solo il 7% delle vittime riportava come possibile motivazione delle molestie un disturbo mentale nell'aggressore o l'uso di droghe o alcool. L'81% delle donne che aveva dichiarato di essere stata molestata in modo assillante da un partner intimo riportava anche episodi di violenza fisica e il 31% era stata abusata sessualmente”, Cfr., GALEAZZI G. M. – CURCI P., op. cit., pag. 106 e ss. 37 Un importante studio dell’Istituto di Ricerca Psico Sociale con un’analisi svolta a Roma, Napoli e Pescara sulla vita quotidiana di medici e avvocati, mirata specificamente sul fenomeno dello stalking e condotta su un campione di 100 persone dei quali il 60% uomini e il 40% donne con un’età tra i 35 e i 60 anni, ha riscontrato che circa il 25% è stata vittima di stalking in un’età compresa tra i 35 e 57 anni; ed è generalmente un uomo (78%); il persecutore è generalmente conosciuto dalla vittima (75%); la persecuzione è stata condotta con modalità differenziate (sms 49%, telefonate 29%, regali non graditi 22%); l’esperienza di essere vittima di stalking ha causato conseguenze sul piano psicologico e sociale della vittima nel 69% dei casi; le persecuzioni non sono state denunciate in oltre il 69% dei casi; circa il 15% dei loro pazienti o clienti sono state vittime di stalking, PARODI C., op. cit., pag. 33. 38 I soggetti molestati presentano casi di “Sindrome da stress”, che si verifica quando la vittima è sottoposta ad eventi traumatici, vive nella paura del suo persecutore e non riesce a liberarsi dal pensiero di rincontrarlo, in tal senso, TOVANI S. – TRINCI A., op. cit., pag. 26 e ss.
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Informazioni tesi

  Autore: Maria Laura Borsani
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2011-12
  Università: Università degli Studi dell'Insubria
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Grazia Mannozzi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 197

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Parole chiave

stalking
ossessione
minaccia
violenza privata
molestia
atti persecutori
612 bis c.p.
610 c.p.
612 c.p.
660 c.p.

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