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Stalking: quando le attenzioni diventano persecuzione. La risposta penalistica (art. 612-bis c.p.)

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          12  Coerentemente con questi dati 32 , infatti, sono più frequentemente vittime di stalking, le donne con una più intensa vita sociale e una più ampia sfera di autonomia: le donne che escono la sera, che hanno una vita sociale, che vanno al cinema a teatro o concerti, che utilizzano regolarmente un’auto e la guidano personalmente. Interessante notare che ulteriori studi 33 , hanno evidenziato che a volte il tipo di donna perseguitata è portatrice a sua volta di problemi psicologici di conflittualità. Spesso questi problemi la inducono, soprattutto inizialmente, in modo più o meno consapevole, a mandare messaggi equivoci al suo persecutore, ad esempio non esprimendo un rifiuto chiaro e creando un legame ambivalente. Questo non riuscirsi a fare rispettare, imponendo dei propri limiti, può comportare, almeno nei primi tempi, un rafforzamento dei sentimenti in capo al persecutore finendo di fatto per agevolarlo 34 . Il fenomeno appare diffuso piuttosto uniformemente sul territorio italiano e analizzando nello specifico il territorio della Lombardia, dati ufficiali ottenuti dalla ricerca effettuata dalla Sezione Distrettuale di Milano nel 2009 35 , riportano che, già nei primi mesi dall’entrata in vigore della legge contro lo stalking sono state denunciate ben 2.950 persone, che le vittime del fenomeno sono per l’80,03 % donne e per il 19,97 % uomini, gli autori del reato sono per lo più uomini e di nazionalità italiana. Non appare molto diversa la situazione all’estero, come dimostra uno studio americano condotto una decina di anni fa dal NVAW (National Violence Against Women), che ha riscontrato su un campione di 8000 donne e 8000 uomini che il 12% della popolazione femminile viene perseguitata da un molestatore assillante 36 .                                                          32 Risultano, più di frequente, vittime di comportamenti persecutori le dirigenti, le imprenditrici, le libere professioniste e a seguire le studentesse. 33 Sul tema si veda, FORNARI U., Trattato di psichiatria forense, Utet, Torino, 2008, pag. 495. 34 Dati reperiti all’indirizzo http://www.stalking.it/?p=322 35 Dati reperiti all’indirizzo, http://www.ami- avvocati.it/leggi_articolo.asp?id_articolo=797 Inoltre da una ricerca condotta a Milano dall’Osservatorio Nazionale stalking, è emerso che le manifestazioni di stalking sono per il 65% telefonate, per il 30% appostamenti/pedinamenti e per il 5% altro. Nel 47% dei casi la vittima conosce l’autore, per il 13% l’autore è sconosciuto e per il 40% è un partner o ex partner. Il 20% delle vittime denuncia il fatto, l’80% no. Le presunte vittime per il 17% dei casi mostra indifferenza, per il 30% vivono un forte stato di ansia, per il 33% preoccupazione e per il 20% dei casi soffrono disturbi del sonno, Così, E. MENON, Lo stalking in Lombardia: i dati statistici della Sezione Distrettuale di Milano, http://www.ami- avvocati.it/leggi_articolo.asp?id_articolo=797 36 ROSSI R., Il danno di stalking non può attendere, reperibile sul sito internet, http://www.personaedanno.it/cms/data/articoli/000245.aspx; Nello specifico, il National Institute of Justice e il National Center for Injury Prevention and Control, ha rilevato la
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Informazioni tesi

  Autore: Maria Laura Borsani
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2011-12
  Università: Università degli Studi dell'Insubria
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Grazia Mannozzi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 197

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Parole chiave

stalking
ossessione
minaccia
violenza privata
molestia
atti persecutori
612 bis c.p.
610 c.p.
612 c.p.
660 c.p.

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