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Adolescenze difficili. La comunità residenziale come mediatore ed elaboratore dell’esperienza

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4 Introduzione La stesura di questo elaborato nasce dal desiderio di affrontare il delicato tema dell’adolescenza, non con la presunzione di analizzarla e di conoscerla pienamente come se fosse un fenomeno naturale, universale, oggettivo, ma con l’intento di avvicinarmi a essa con cautela, riconoscendo l’adolescenza come un soggetto profondamente complesso, strettamente connesso alla dimensione storica, culturale, socio-economica in cui essa è inserita e soprattutto legato alla singola personalità del soggetto, alla sua unica e irripetibile individualità, e quindi accettando e accogliendo l’impossibilità di generalizzare e di definire scientificamente e compiutamente “l’adolescente”. Utilizzo qui la metafora di Pierangelo Barone per spiegare questo concetto: è come se l’adolescenza delineasse una linea d’ombra tra sé e la teoria scientifica che cerca di descriverla. “[…] parleremo allora non tanto di “adolescenza” in generale ma di adolescenti concreti, e semmai di “adolescenze”, ovvero delle innumerevoli modalità attraverso le quali giovani appartenenti a diverse realtà sociali, culturali, geografiche, di classe, disimpegnano il loro compito evolutivo fondamentale: gettare le basi per la loro identità adulta.” 1 E inoltre: “Le adolescenze «diverse» indicano allora la presenza di un campo discorsivo che allude tanto alla dimensione molteplice e irriducibile dei vissuti, dei sentimenti, degli affetti, dei bisogni sociali e cognitivi dei ragazzi e delle ragazze, quanto alla dimensione della problematicità adolescenziale attraverso le molte figure che ne esprimono la condizione di liminarità con il disagio psicologico e sociale.” 2 Il primo termine che compare nel titolo della mia tesi è appunto ispirato dal concetto che viene espresso così chiaramente nelle suddette citazioni, tratte da 1 Barone P., Mantegazza R., La terra di mezzo. Gli elaboratori pedagogici dell’adolescenza, Edizioni Unicopli, Milano, 2002, p.37 2 Barone P., Pedagogia della marginalità e della devianza. Modelli teorici, questione minorile, criteri di consulenza e intervento, Edizioni Angelo Guerini e Associati SpA, 2011, p. 151

Anteprima della Tesi di Valentina Brambilla

Anteprima della tesi: Adolescenze difficili. La comunità residenziale come mediatore ed elaboratore dell’esperienza, Pagina 2

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze dell'Educazione

Autore: Valentina Brambilla Contatta »

Composta da 72 pagine.

 

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