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Comunicare l'Ambiente. L'importanza della comunicazione ambientale nella società del XXI secolo

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8 Secondo il Presidente la perdita di coscienza deriva dalla perdita di fiducia negli organi preposti all’informazione con la conseguente perdita di una fonte informativa ufficiale ed affidabile. Tesi riscontrabile anche nel testo di Balzaretti 6 che ritiene responsabile della cattiva informazione proprio lo stesso sistema che dovrebbe invece garantirla. Conseguentemente, sempre secondo il presidente di Legambiente, se l’organo primario preposto all’informazione perde la fiducia dei cittadini, ne risente la fiducia in tutto il sistema istituzionale. La mancanza di fiducia nell’informazione istituzionale si traduce nella mancanza di fiducia nell’operato delle istituzioni stesse, dall’Unione Europea al governo locale, in materia di protezione ambientale. La ricerca sull’origine di questa percezione mi ha portato ad analizzare la vera utilità dell’informazione ambientale all’interno della società del XXI secolo. La crisi delle coscienze dovuta in parte alla mancanza di fiducia nelle istituzione ed in parte al caos che regna all’interno del modello comunicativo ambientale, si è rivelata utile per i governi nella scelta delle politiche economiche ed energetiche. Il disinteresse generale della popolazione nella promozione di una società più sostenibile a livello economico, ha dato ai governi la possibilità di non attuare i cambiamenti radicali che le attuali politiche economiche e sociali richiedono ma hanno permesso di continuare con un modello economico basato sullo sfruttamento smodato delle risorse naturali e su un modello energetico basato sulle fonti non rinnovabili. La necessità di un ritrovato benessere antecedente la crisi economica porta la popolazione a preoccuparsi meno della tutela ambientale arrivando anche a giustificare, del tutto o in parte, le scelte dei governi in materia economica. All’interno del disinteresse generale per la tutela ambientale, si collocano quelli che vengono definiti “conflitti verdi” 7 , mobilitazioni cittadine che chiedono ai governi un cambiamento radicale nelle loro politiche di sfruttamento ambientale in nome del progresso economico. La forza di questi movimenti non violenti è quella di riuscire, in alcuni casi, a far cambiare idea ai propri governi, essere una sorta di frizione sociale 8 . Molti rappresentanti politici non credono negli investimenti verdi ma il rischio della perdita del potere di cui sono stati investiti, li ha portati e li sta portando a rivedere alcune loro scelte in campo energetico ed economico. La metodologia di ricerca si è basata su: un’analisi dei dati ricavati nel periodo di tirocinio negli uffici di ARPAT che descrivono l’approccio dei cittadini toscani al lavoro dell’agenzia ed al loro 6 Erik Balzaretti e Benedetta Gargiulo “La comunicazione ambientale: sistemi, scenari e prospettive”, Franco Angeli editore, 2009 7 Michael T. Klare “Rivolte Verdi”, Internazionale 29 Novembre 2013, pag. 46 8 Per approfondire l’argomento sulla frizione sociale vedi Brad Werner, “Is Earth F***ed?” (2013)

Anteprima della Tesi di Maria Bergamini

Anteprima della tesi: Comunicare l'Ambiente. L'importanza della comunicazione ambientale nella società del XXI secolo, Pagina 5

Tesi di Laurea

Facoltà: Agraria

Autore: Maria Bergamini Contatta »

Composta da 71 pagine.

 

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