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Omosessualità femminile: riflessioni sul genere e stili di vita delle donne omosessuali italiane

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In primis, attraverso la letteratura, gli spunti teorici di Simone de Beauvoir e Virginia Wolf, hanno evidenziato la condizione femminile nell’Ottocento e nel Novecento con riferimento al lesbismo in un ottica di analisi materialistica della condizione delle donne che sostenengonodo che la vita lesbica è l’unica in cui poter vivere la libertà dall’oppressione, in quanto le lesbiche sono fuggitive rispetto alla classe originaria di appartenenza, quella di donna. Cosi come in letteratura, anche le rappresentazioni cinematografiche e i media hanno attribuito in passato scarsa attenzione al mondo femminile, soprattutto se omosessuale. Con il Feminist Film Theory, si è investigato il variegato mondo delle rappresentazioni sociali del femminile ponendo attenzione ai modi in cui il discorso cinematografico impone una determinata visione del mondo. La rappresentazione sociale dell’omosessualità femminile attraverso mezzi di comunicazione, quali letteratura e cinematografia, rivela le modalità con cui venivano e vengono rappresentati i gruppi contraddistinti da differenze, e come la nostra comprensione/visione di un particolare gruppo sociale si costruisce attraverso l’utilizzo di stereotipi. Le immagini veicolate dai mezzi di comunicazione influenzano l’atteggiamento da tenere nei confronti dell’altro da sé e gli stereotipi prodotti diventano espressione del senso comune, cioè un insieme di valori e di codici simbolici condivisi dalla maggioranza della popolazione. Essi diventano schemi di interpretazione che il pubblico tende a utilizzare sia per orientarsi nelle interazioni della vita quotidiana sia, per formarsi opinioni in merito all’inclusione di gay, lesbiche, bisessuali e transgender nel contesto sociale. La riflessione ha, infine, evidenziato come con il passare dei secoli la figura della donna comincia ad acquistare la sua emancipazione, la sua dignità, il suo valore. La presa di coscienza della disuguaglianza, le posizioni politiche che ne sono conseguite, il movimento, la sua azione, il contraccolpo che la società civile ne ha ricevuto e le risposte che ha dato, insieme ai ceti politici, tutto questo ha portato davanti la riflessione femminista, sollecitandola a dotarsi di categorie di analisi e di ipotesi per l’indagine storica e teorica. Il soggetto donna elabora la propria esperienza nella consapevolezza che il contesto in cui vive è in continuo mutamento, un mutamento che essa contribuisce a produrre e che si riflette sulla sua stessa identità di donne e di omosessuale. Nel secondo capitolo si è succeduto, attraverso un breve excursus sulla scoperta dell’omosessualità, dalla depatologizzazione ed eliminazione dal Manuale statistico e diagnostico delle malattie mentali (DSM), all’individuazione delle caratteristiche dell’ “omosessualità moderna” (Barbagli et al., Omosessuali modermi), nata quando determinati comportamenti cominciarono ad essere visti come i segni e le manifestazioni di un tipo particolare di inclinazione, di personalità, di identità sessuale deviante. Questa parte della tesi, 5

Anteprima della Tesi di Rossella Gaudiero

Anteprima della tesi: Omosessualità femminile: riflessioni sul genere e stili di vita delle donne omosessuali italiane, Pagina 3

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Sociologia

Autore: Rossella Gaudiero Contatta »

Composta da 126 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.