Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Percezione del sé e costruzione di genere tra gli adolescenti. Un contributo di ricerca

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

5 scientifica a spiegare tale reinterpretazione che i corpi, e la biologia settecentesca, subirono: questa risulta essere, infatti, anche l’esito di processi storici, sociali e politici. Sembrava quindi che la biologia e l’esperienza sessuale rispecchiassero la realtà esperita (su cui andava a poggiare l’ordine sociale, secondo la concezione dell’epoca) (Laqueur 1992). Nel XIX secolo, la ricerca delle differenze cerebrali tra i sessi (che implicava la misurazione fisica del cranio e del cervello) costituiva un criterio fondamentale. Proprio in quegli anni, il neuroanatomista francese Paul Broca condusse una ricerca improntata sulla misurazione dell’encefalo di cadaveri, confrontando il cervello di uomini e di donne. Al termine di questa ricerca, Broca giunse alla conclusione che il cervello femminile pesasse in media 181 grammi in meno rispetto a quello maschile, e che a questo fosse legata l’inferiorità fisica ed intellettuale della femmina (rifiutandosi di rivedere i suoi risultati, pur consapevole del collegamento tra corporatura minuta e volume cerebrale 3 ) (Broca 1861 cit. in Benoit-Browaeys, Vidal 2006: 18-19). Con l’ampliamento delle scienze e l’approfondirsi delle discipline, molte di queste si sono mobilitate per trovare una risposta a tale quesito: la biologia molecolare, la genetica, le neuroscienze e altre discipline si occuparono, tra le altre cose, di rintracciare un elemento che, preso unicamente, potesse spiegare la differenziazione sessuale degli esseri viventi in generale, ma più specificamente dell’essere umano. In prima istanza venne individuato come elemento differenziante i due sessi il fattore dei cromosomi sessuali (o eterosomi): gli eterosomi sono, infatti, individuati come i cromosomi 4 che contengono i programmi genetici che regolano il processo di determinazione del sesso di un essere vivente (Barnes, Curtis 2010). In particolare i mammiferi, avendo quasi sempre organismo diploide, presentano una coppia di questi cromosomi, che sarà differenziata a seconda che si trovi in un organismo maschile o in un ritenuti “genitali maschili ribaltati”. Tale teoria fu ampiamente diffusa dal modello di Galeno che, nel II secolo, si spese per dimostrare come i genitali femminili fossero eguali a quelli maschili, se non per una mancanza di “calore vitale” (che rende perfetti gli organi maschili) e a tale mancanza attribuisce il motivo di una strutturazione interna di organi evidenti nel maschio (Foucault 1976; Laqueur 1992: 7-8,14). Tale visione della donna come, citando Aristotele, “mas occasionatus” (letteralmente “uomo mancato”, essere “mancante”, e quindi imperfetto) permarrà per molti secoli e fungerà da base per lo sviluppo delle prime teorizzazioni psicoanalitiche riguardanti lo sviluppo pulsionale nell’infante (cfr. Freud e Jacobson). È interessante, e di segno del tutto opposto, la concezione presente presso i Sambia della Nuova Guinea: il corpo femminile sembra avere in sé i propri elementi di sviluppo; il corpo maschile, avendo essenza diversa da quello femminile, viene considerato come «risultato parziale e incerto della natura - qualcosa che debba essere aiutato a sviluppare le sue caratteristiche di maschilità» (Laqueur 1992; Busoni 2009: 48). 3 Oggi molteplici rapporti delle autopsie dimostrano chiaramente come non esista un rapporto tra peso del cervello e capacità intellettuali (basti pensare al modesto peso di 1.212 grammi del cervello di Einstein, contro i 1.350 grammi di un cervello umano medio). Nonostante questo, il dibattito non può ancora dirsi chiuso (Vidal, Benoit-Browaeys 2006). 4 Si ricorda che con il termine cromosoma si fa riferimento all’unità strutturale in cui il DNA si organizza all’interno delle cellule (Curtis, Barnes 2010).

Anteprima della Tesi di Irene Lisa Gargano

Anteprima della tesi: Percezione del sé e costruzione di genere tra gli adolescenti. Un contributo di ricerca , Pagina 6

Laurea liv.I

Facoltà: Psicologia

Autore: Irene Lisa Gargano Contatta »

Composta da 83 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 374 click dal 12/01/2017.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.