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Rai, dal regio decreto alla rivoluzione del sistema televisivo

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4 CAPITOLO 1 – Storia della TV pubblica italiana Nel parlare di storia della televisione pubblica italiana non possiamo sottrarci dall’analisi delle fonti normative che hanno regolato – e regolano ad oggi – l’architettura normativa di questo importantissimo strumento di comunicazione di massa che lungo gli anni ha unito l’intero Paese. L’analisi che seguirà verterà sull’analisi e dalle evoluzioni del quadro e delle dinamiche sottese a detto sistema, dal Regio Decreto del 1923 fino ad oggi. 1.1 Nascita della Tv pubblica, Reggio decreto n.1067/1923 La regolamentazione che ha dato vita alla disciplina del sistema radiofonico italiano ha il suo il punto di inizio con il Regio decreto n. 1067 dell’8 febbraio 1923, nel quale si dispone che è lo Stato l’unico autorizzato all’esercizio delle comunicazioni per mezzo di onde elettromagnetiche. Nel contempo, il legislatore stabilisce la riserva di concedere tale potestà in regime di concessione a persone, enti o amministrazioni per lo sviluppo e lo sfruttamento. Un secondo decreto, il n. 665 del maggio 1924, definisce i contenuti della radiodiffusione, stabilendo anche il palinsesto della radio. Molto è cambiato da allora. Correva l’anno 1924 e la nazione, in pieno fermento politico e sociale, assiste alla nascita dell’URI, l’Unione radiofonica italiana, sotto forma di Società anonima creata dal primo Ministro delle Comunicazioni d'Italia, Costanzo Ciano. La nuova realtà nasce dalla fusione tra la società Radiofono di Guglielmo Marconi e la SIRAC e, in virtù del decreto, acquisisce in concessione esclusiva le trasmissioni sull’intero territorio nazionale. In questo preciso momento storico si sta parlando ancora solo di radio, un mezzo di comunicazione che non è ancora diffuso e utilizzato al massimo delle sue potenzialità. I settori principali dell’industria radiofonica, che spingono la diffusione della radio sono i produttori e trasmettitori dei programmi e i produttori di apparecchi, oltre allo stesso Marconi in prima persona. Il fisico bolognese, fin dall’avvento del regime fascista, intraprende un’opera di profonda persuasione nei confronti di Benito Mussolini, circa l’importanza e lo sviluppo di nuove potenzialità
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Rai, dal regio decreto alla rivoluzione del sistema televisivo

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Informazioni tesi

  Autore: Catena Maria Luisa Iannì
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2013-14
  Università: Università Telematica Internazionale Uninettuno
  Facoltà: Scienze della Comunicazione
  Corso: Comunicazione Media e Pubblicità
  Relatore: Giuseppe Feyles
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 103

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Parole chiave

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regolamentazione e governance rai
regio decreto
la tv pubblica europea
il caso di ard: come si muove la germania
reggio decreto n.1067/1923
il caso bbc: nessuna pubblicità in presenza di can

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