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POSSO AVERE PAURA. Percorso didattico nella scuola dell'infanzia

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24 significativi legati all’età: il bambino piccolo reagisce ad uno spavento manifestando semplicemente i segni della paura, mentre il bambino più grande mette in atto un piano d’azione che controlla la paura. o Il cambiamento comportamentale manifesto, cioè l’aspetto di cui sono maggiormente consapevoli le persone che osservano lo stato emotivo di un altro individuo. I segni più palesi sono le espressioni facciali, i cambiamenti della voce e i gesti del corpo, che permettono ad altre persone di comprendere e identificare l’emozione specifica del momento (Schaffer, 2005). La persona spaventata tende a fissare la propria attenzione principalmente sulle situazioni e sugli aspetti ansiogeni della realtà che possono portare a difficoltà sia di controllo delle proprie reazioni, sia a considerare in modo vantaggioso le alternative possibili. Nonostante questo, la paura ha un funzione positiva poiché serve a segnalare uno stato di emergenza e allarme preparando la mente e il corpo ad una reazione (Ferraris, 2007). In ambienti ostili la paura permette all’individuo di elaborare adeguate strategie di adattamento. Le paure sono una specie di “allenamento psicologico” basato sull’esperienza, che ci prepara ad affrontare il pericolo. Se, quindi, la paura ci può portare a compiere atti futili e non adattivi che possono ledere l’integrità personale, è anche vero che un certo grado di ansia non è pericoloso perché attiva la curiosità che ci rende intraprendenti. La paura può avere, quindi, un duplice effetto: salvarci dal pericolo e stimolarci, oppure boccare le nostre capacità o impegnarci in attività senza senso (Celi, 2010). Ma come si può riconoscere una persona che ha paura? Gli studi etologici hanno valorizzato il ruolo dei comportamenti non verbali nel tentativo di collegare il comportamento osservabile ai meccanismi motivazionali ed emotivi: la tensione corporea, l’immobilità e l’attenzione selettiva sono alcuni degli aspetti su cui gli esperti si sono soffermati. Darwin (1872) descrisse gli effetti della paura nell’uomo: “La paura è spesso preceduta da stupore (…) Gli occhi e la bocca si spalancano, le sopracciglia
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POSSO AVERE PAURA. Percorso didattico nella scuola dell'infanzia

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Informazioni tesi

  Autore: Michela Barboglio
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2014-15
  Università: Università degli Studi di Milano - Bicocca
  Facoltà: Scienze della Formazione
  Corso: Scienze della Formazione Primaria
  Relatore: Mariagrazia Strepparava
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 90

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