Skip to content

L'affidamento in Prova al Servizio Sociale: Profili Partecipativi e Giuridici

Gratis La preview di questa tesi è scaricabile gratuitamente in formato PDF.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline. L'iscrizione non comporta alcun costo: effettua il Login o Registrati.

Mostra/Nascondi contenuto.
della sua immagine e della sua importanza al suo inserimento all'opera di rieducazione, basata essenzialmente su quel presupposto oggettivo inteso come partecipazione all'opera di recupero che si fonda sull'applicazione di un trattamento individualizzante 3 unico e irripetibile 4 . La scienza penale e penitenziaria si è in questo modo arricchita di nuovi concetti tra i quali: l'individuazione delle pene per categorie di delinquenti, la pericolosità sociale del delinquente che ha introdotto le misure di sicurezza nella legislazione penale 5 , la rieducazione sociale dei delinquenti, etc. Il Codice Rocco e il Regolamento per gli istituti di prevenzione e pena del 1931 6 contengono i primi riferimenti espliciti ai concetti di recupero e di rieducazione dei detenuti da attuarsi attraverso un trattamento penitenziario che doveva basarsi sul lavoro, l'istruzione civile e l'educazione religiosa 7 . Nel 1934 con la legge n. 1404 venne istituito il Tribunale per i minori, si assiste quindi alla separazione del settore della Giustizia minorile da quello degli adulti; pertanto, veniva attribuita la massima importanza alla conoscenza della personalità del minore e ciò allo scopo di individuare i fattori alla base della deviazione e di ricavarne il recupero alla vita sociale. Il settore penale degli adulti invece, rispondeva più ad esigenze custodialistiche che riabilitative, l'innovazione rieducativa rimase fino all'entrata in vigore della Costituzione italiana del 1948 a livello di principi e non fu sostanziata da una prassi reale, creando un disvalore tra principi esposti e la prassi concreta; il principio della rieducazione della pena è stato infatti proclamato dall'art 27, 3° comma della Costituzione del 1948 il quale disponeva che: <le pene non possono consistere in un trattamento contrario al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato> 8 . Dopo l'entrata in vigore dell'art 27 della Costituzione la funzione educatrice della pena è diventata il leit-motiv di quasi tutte le discussioni in materia penitenziaria e penale: <Carcere non significa più ormai solo luogo di espiazione di pena comminata al fine di un normale e definitivo iter- processuale> 9 . 3 “Tale trattamento secondo l'articolo 13 Ord.pen. deve essere individualizzato, ovvero rispondere ai particolari bisogni della personalità di ciascun soggetto”. Così in http://www.altrodiritto.unifi.it/ricerche/misure/calderon/cap1.htm. 4 “Il trattamento deve essere individualizzato e conformarsi alle specifiche condizioni di ciascun soggetto recluso, deve rispondere ai particolari bisogni di ciascun soggetto, che devono essere individuati attraverso l'osservazione della personalità del detenuto, condotta da un équipe di esperti e volta a evidenziare le carenze sociali, familiari e fisiopsichiche che sono state alla base della devianza del soggetto e del suo disadattamento sociale (art.13,L. 26.7.1975, n.354).” Cosi in http://www.diritto.it/osservatori/esecuzione_penale/fiorentin40.html. 5 “È noto che il sistema sanzionatorio introdotto dal codice penale del 1930, nel tentativo di sanare il contrasto tra scuola classica e scuola positiva, si fondava sul sistema del c.d., doppio binario (pena e misura di sicurezza). Alla pena era assegnata la funzione della prevenzione generale; la funzione retributiva svolgeva un ruolo strumentale rispetto all'obbiettivo della prevenzione generale. Tutto ciò è desumibile dalla Relazione del Re sul codice penale, laddove si legge testualmente: Delle varie funzioni che la pena adempie le principali sono certamente la funzione di prevenzione generale, che si esercita mediante l'intimidazione derivante dalla minaccia e dall'esempio, e la funzione c.d., satisfattoria, che è anch'essa, in un certo senso di prevenzione generale, perché la soddisfazione, che il sentimento pubblico riceve dall'applicazione della pena evita le vendette e le rappresaglie. È evidente, poi, come lo scopo di prevenzione speciale fosse principalmente assegnato alle misure di sicurezza.” 6 R. D. 18 giugno 1931 n. 787. 7 DE LEO G., Lo psicologo criminologo, Giuffrè, Milano, 1989. 8 C. SERRA, Psicologia Penitenziaria, Sviluppo storico e contesti psicologico-sociali e clinici, III edizione, Giuffrè Milano 2003, p. 58. 9 A cura di C. SERRA, Istituzione e comunicazione, Seam, Roma, 1998. 4
Anteprima della tesi: L'affidamento in Prova al Servizio Sociale: Profili Partecipativi e Giuridici, Pagina 3

Preview dalla tesi:

L'affidamento in Prova al Servizio Sociale: Profili Partecipativi e Giuridici

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

Informazioni tesi

  Autore: Federico Floris
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2016-17
  Università: Università degli Studi di Cagliari
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Scienze dei servizi giuridici
  Relatore: Maria Francesca Cortesi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 45

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

servizio sociale
risocializzazione
penitenziario
affidamento
misure alternative alla detenzione
profili giuridici
magistrato di sorveglianza
tribunale di sorveglianza
affidamento in prova al servizio sociale
uepe

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi