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Maghreb, un mosaico di lingue. Politiche linguistiche di Marocco, Algeria e Tunisia a confronto

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tempo, sarebbe diventato una parte della città del Cairo. L'insediamento degli arabi iniziava così: da accampamenti militari provvisori nascevano vere e proprie città dalle quali poi si partiva alla volta di nuovi territori. Una volta arrivata in Egitto, l'ondata di conquista raggiunse poi le odierne Libia e Tunisia. I Berberi, tuttavia, attuarono una forte resistenza: sono importanti per questa ragione le figure di Kusayla 8 e quella di Kahina 9 . I Berberi riuscirono a resistere fino agli anni tra il 705 e il 711, anni in cui gli arabi completarono la conquista di gran parte del Maghreb, e nel 711 10 arrivarono addirittura fino alla penisola iberica con il condottiero Ṭāriq ibn Ziyād, probabilmente di origine berbera, convertitosi all'Islam proprio per approfittare dei benefici che gli avrebbe portato questa conquista. Corrisponde dunque a questi anni l'inizio della conversione dei Berberi all'Islam. L'islamizzazione non fu un processo doloroso o forzato, non ci furono obblighi o martiri, ma gli arabi attuarono una politica che aiutò il progredire della nuova religione, ovvero l'imposizione di pesanti tributi, chiamati Ğiyāz, che i non- musulmani che vivevano nei territori occupati dagli arabi dovevano pagare per poter continuare a professare la propria fede. Molte persone si convertirono quindi per non dovere più adempiere a questi pagamenti. Invece non possiamo dire che l'arabo stesse entrando nell'uso comune della popolazione indigena, anzi, si stava affermando solo nei luoghi più colti delle grandi città, nei luoghi dell'amministrazione e delle istituzioni. Nel 740 i Berberi riuscirono a riorganizzare la resistenza ed ottenere nuovamente una certa indipendenza rigettando gli arabi ad oriente, questo dimostrò che gli arabi, dopo un secolo dall'inizio delle conquiste, non erano ancora i "capi" della Berberia. 8 Kusayla, condottiero berbero convertitosi all'Islam, si pose a capo della resistenza berbera radunando un esercito. Con questo, riuscì a tendere un'imboscata e ad uccidere l'importante capo di una delle spedizioni arrivata dalla penisola araba,ʿUqba ibn Nāfiʿ, lo stesso che fondò in Tunisia un accampamento che sarebbe diventato la città di Al-Qayrawan. 9 Kahina era una donna a capo di una tribù berbera che guidò la resistenza per un lungo periodo. Fu poi rovesciata dal suo ruolo perché cercò di fare terra bruciata nel paese per allontanare gli arabi, ma così si inimicò i suoi stessi sudditi. 10 Nello stesso periodo arrivarono probabilmente anche in Sardegna, che insieme alla Corsica era un ponte importante per la riuscita della conquista di altri territori europei. 13
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Maghreb, un mosaico di lingue. Politiche linguistiche di Marocco, Algeria e Tunisia a confronto

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Informazioni tesi

  Autore: Ilaria Tatti
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2015-16
  Università: Università degli Studi di Cagliari
  Facoltà: Studi Umanistici
  Corso: Lingue e Culture per la Mediazione Linguistica
  Relatore: Angela Daiana Langone
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 74

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