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Le organizzazioni di integrazione economica regionale e la disciplina del recesso: il caso Brexit

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5 I. CAPITOLO 1 LE ORGANIZZAZIONI INTERNAZIONALI: TIPOLOGIE E FUNZIONI 1. Le organizzazioni internazionali: nascita, sviluppo e definizione Accanto agli Stati, tra i soggetti del diritto internazionale assumono notevole rilievo le organizzazioni internazionali, che indirizzano e determinano la cooperazione su importanti politiche globali. È, peraltro, un dato di fatto che, nella comunità internazionale si registra un continuo accrescimento dei poteri delle organizzazioni internazionali, dotate di sempre più ampie competenze e rilevanza nei rapporti internazionali, a discapito degli Stati. La necessità di creare organizzazioni finalizzate a dare un assetto organico alle relazioni tra Stati, si manifestò in Europa a partire dal XIX secolo, a causa delle profonde trasformazioni territoriali e politiche. I relativi progetti 1 vennero discussi nel Congresso di Vienna del 1815 e portarono all’organizzazione di conferenze periodiche tra Stati che diedero origine al “Concerto europeo” e al “Direttorio europeo”. Nel Concerto europeo, gli Stati si incontravano periodicamente per discutere dei problemi diplomatici e politici che li accomunavano. Le riunioni successive al Congresso di Vienna, per citarne alcune, si svolsero ad Aquisgrana nel 1818 2 , a Berlino nel 1878 e nel 1885 3 , a Ginevra 1 Importanti sono le tesi avanzate all’epoca da alcuni studiosi (CRUCÈ, Nouveau Cynèe ou discours d’Estat- Represèntant les occasions et les moyens d’estabilir una paix gènerale et la libertè du commerce par tout le monde, Paris, 1623; W. PENN, An Essay Towards the Present and Future Peace of Europe, London, 1963.) e, in particolare, da Saint Simon (C.H DE SAINT SIMON, A. THIERRY, Réorganisation de la société européenne, Paris, 1814) che sperava in un’unione delle Nazioni europee guidata da un parlamento comune e da un governo europeo. 2 Al Congresso di Aquisgrana del 1818 parteciparono: l’Impero Austriaco, l’Impero Russo, il Regno di Prussia ed il Regno Unito che erano le quattro potenze vincitrici su Napoleone Bonaparte. Il Congresso si riunì per trattare la fine dell’occupazione della Francia e la sottoscrizione di un patto segreto che sanciva la quadruplice alleanza antifrancese. Come ultimo tema trattato ci fu il tentativo da parte dell’allora Zar di Russia, Alessandro I, di ampliare ed estendere la Santa Alleanza, di cui facevano parte le maggiori potenze europee, eccetto la Gran Bretagna, l’Impero Ottomano e la Santa Sede. 3 Parteciparono al Congresso di Berlino del 1878 le potenze europee, guidate da Bismarck, per revisionare il Trattato di Santo Stefano grazie al quale la Russia aveva ampliato la sua autorità nei Balcani a beneficio di Austria- Ungheria e Gran Bretagna. In questo modo fu ristabilita in Europa la pace per tre anni. La Conferenza di Berlino, del 1884-85, detta anche Conferenza sul Congo, voluta da Bismark, ebbe un ruolo fondamentale nella storia dell’Africa occidentale in quanto, proprio grazie a questa, fu realizzata la spartizione delle colonie e regolato il commercio europeo in Africa centro-occidentale. Tra le altre materie affrontate vi furono le questioni di carattere umanitario, come il divieto della tratta degli schiavi, e la protezione delle missioni scientifiche e religiose. Nell’Atto finale fu indicato il modus operandi che Inghilterra, Francia, Belgio e Germania avrebbero dovuto seguire per acquisire i diversi territori. Leopoldo II, re del Belgio, all’esito della Conferenza, divenne sovrano del nuovo “Stato libero” del Congo. La Conferenza permise alle potenze europee di poter asserire il loro dominio nelle zone costiere occupate e per questo motivo si arrivò alla c.d. Scramble for Africa (Corsa per l’Africa).
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Le organizzazioni di integrazione economica regionale e la disciplina del recesso: il caso Brexit

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Informazioni tesi

  Autore: Giulia Caprio
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2017-18
  Università: Libera Univ. Internaz. di Studi Soc. G.Carli-(LUISS) di Roma
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Maria Rosaria Mauro
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 192

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