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Le organizzazioni di integrazione economica regionale e la disciplina del recesso: il caso Brexit

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7 Reno e del Danubio, attraverso la costituzione di un “ufficio con poteri e competenze idonee ad amministrare e disciplinare la navigazione” 11 . Venne infatti costituita, con il Trattato del 1804 tra Francia e Sacro Romano Impero 12 , l’Amministrazione generale per la navigazione del Reno che diventò, nel 1815, Commissione per la navigazione nel Reno. Risale al 1856, invece, la creazione della Commissione per la navigazione nel Danubio 13 . La volontà degli Stati era, dunque, quella di cooperare su problemi specifici: per tale motivo nacquero alcune unioni amministrative, composte da organi con il compito di svolgere funzioni specifiche per un periodo di tempo più o meno prolungato. Le funzioni assegnate agli organi di queste unioni non erano imputabili agli Stati partecipanti, ma direttamente all’ente: si tratta, quindi, delle prime forme di organizzazioni internazionali. Diversi furono gli “esperimenti” tra le unioni di cui sopra: per la gestione del traffico telegrafico internazionale, nel 1865 ad esempio, venne istituita l’Unione telegrafica internazionale 14 . Nel 1874, invece, nacque l’Unione postale universale 15 e nel 1890 l’Unione ferroviaria internazionale 16 . Nello stesso anno fu fondata l’unione per la pubblicazione delle tariffe 11 C. ZANGHÌ, Diritto delle organizzazioni internazionali, III ed., Torino, 2013. 12 Il 15 agosto 1804, la Francia e l’Impero tedesco, con il trattato Octroi du Rhin, crearono la figura del Direttore Generale del Reno che, una volta nominato con l’accordo di tutti gli Stati parte al trattato, avrebbe dovuto gestire e controllare la navigazione sul fiume. Questo era aiutato nello svolgimento dei suoi compiti da alcuni funzionari e da una Commissione internazionale che doveva fare da giudice circa le possibili controversie sorte a proposito della navigazione. Vista la composizione dell’amministrazione si possono ritrovare in essa alcune delle caratteristiche delle organizzazioni internazionali odierne. (ROSARIO SAPIENZA, Diritto Internazionale: quattro pezzi facili, Torino, 2013 p.66-68) 13 Ivi, p.69. Il Trattato di Parigi del 1856 istituì due commissioni internazionali per il Danubio. L’una con compiti di controllo e di natura generale di cui facevano parte Gran Bretagna, Austria, Francia, Russia, Regno di Sardegna e Turchia, l’altra con compiti di governo e di disciplina della navigazione di cui facevano parte solamente gli Stati riveraschi. La struttura, però, a causa della mancata creazione della commissione degli Stati riveraschi, non si concretizzò e la prima commissione si trovò a dover esercitare anche i compiti della seconda. 14 L’Unione telegrafica internazionale venne istituita grazie alla Conferenza internazionale di Parigi, conclusa nel maggio 1865, da 20 Stati. Precedentemente la materia era regolata attraverso accordi bilaterali; con la suddetta Conferenza, si passò ad un sistema multilaterale sotto la guida di un’organizzazione internazionale. 15 La conferenza, che costituì l’Unione postale universale, si svolse a Berna, nel 1874. I paesi firmatari avevano in animo di dare vita ad un’area postale uniforme, garantendo la libertà di transito e tariffe omogenee. L’unione riveste un ruolo fondamentale nella storia della comunità internazionale in quanto, grazie a questa, vennero superate le frontiere nazionali e venne instaurata la cooperazione tra i vari Stati, anche extraeuropei. 16 La Convenzione internazionale sul trasporto di merci per ferrovie venne sottoscritta nel 1890 al fine di creare un’unione amministrativa in linea con il diritto internazionale all’epoca vigente. Era dotata di una segreteria permanente, l’Ufficio Centrale per i Trasporti Internazionali per Ferrovie, con sede a Berna, che si occupava tra l’altro, di organizzare conferenze internazionali, di revisionare la convenzione sul trasporto delle merci e quella sul trasporto dei viaggiatori, di trasmettere informazioni e risolvere eventuali dispute.
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Le organizzazioni di integrazione economica regionale e la disciplina del recesso: il caso Brexit

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Informazioni tesi

  Autore: Giulia Caprio
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2017-18
  Università: Libera Univ. Internaz. di Studi Soc. G.Carli-(LUISS) di Roma
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Maria Rosaria Mauro
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 192

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