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Contributo alla carta archeologica di Antium

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4 CAPITOLO 1 La metodologia Oggetto del presente lavoro è stata la realizzazione di una carta archeologica del comune di Anzio, strumento imprescindibile sia per la tutela del patrimonio che per la pianificazione territoriale. Per quanto riguarda l’area d’indagine, lo stretto legame intercorso tra l’antica colonia di Anzio e l’attuale comune di Nettuno ha evidenziato la necessità di indagare l’intero comprensorio dei due comuni in un largo arco cronologico. Sono state infatti registrate tutte le evidenze tra l’età preistorica e il periodo tardo-antico (IV sec. d.C.). La delimitazione di tale area è stata influenzata da vari fattori. Il Colle delle Vignacce è probabilmente il nucleo originario dell’antica Antium. Qui sono documentate le più antiche tracce del Vallo Volsco e in questa stessa zona è generalmente localizzata l’acropoli della città. Proseguendo verso il Pianoro di Santa Teresa, in direzione del mare, l’abbondanza di resti archeologici (ville, necropoli, cisterne) documenta l’importanza dell’area in età antica. Considerando quindi la distribuzione areale delle evidenze raccolte, si è deciso di concentrare l’indagine soprattutto nel settore litoraneo compreso tra le vie Bengasi e della Fanciulla d’Anzio, giungendo sino a Villa Borghese. Il limite a nord è invece segnato dal Colle delle Vignacce, precisamente via dei Volsci. Altri contesti significativi sono stati individuati nella Riserva Naturale di Tor Caldara, in cui recenti scavi hanno portato in luce una villa romana e che attualmente è protetta da vincolo archeologico, e nell’area di via Torre del Monumento, nella pineta di La Campana e in contrada Cadolino. Nonostante l’ultima zona non appartenga all’attuale comune di Anzio, essa ha restituito dati rilevanti per tutto l’arco cronologico oggetto del presente contributo. Dopo aver stabilito l’area di interesse si è proceduto con una ricognizione bibliografica accurata, volta a individuare i principali contributi dedicati all’argomento. In particolare sono stati reperiti molti testi di recente pubblicazione, che hanno permesso l’elaborazione di dati aggiornati. Tra questi spiccano, ad esempio, i Quaderni a cura del Museo Civico Archeologico di Anzio, il testo di Paola Brandizzi Vittucci, le pubblicazioni del professor Alessandro Maria Jaia ma anche i contributi di Peter Attema, Tymon De Haas, Gijs Tol per l’assetto territoriale antico. A fonti bibliografiche di questo tipo sono state in un secondo momento affiancate, per completezza, anche testimonianze del XIX e XX secolo, prima fra tutte quella di Giuseppe Lugli.
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Contributo alla carta archeologica di Antium

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Informazioni tesi

  Autore: Manuela Micheli
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2015-16
  Università: UNINT - Università degli studi Internazionali di Roma
  Facoltà: Lettere
  Corso: Operatore per i beni culturali
  Relatore: Docci Micheli
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 114

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Parole chiave

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topografia
carta archeologica
topografia antica
nettuno
anzio
antium

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