Skip to content

Lo sfacelo dell'istituzione familiare ne "Gli indifferenti" di Alberto Moravia

Gratis La preview di questa tesi è scaricabile gratuitamente in formato PDF.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline. L'iscrizione non comporta alcun costo: effettua il Login o Registrati.

Mostra/Nascondi contenuto.
8 Capitolo I I limiti e le potenzialità dell’indifferenza tra le mura domestiche « ‘E’ la fine…’» 7 1.1 Nascita e sviluppo dell’istituzione familiare Per tracciare lo sviluppo dell’istituzione familiare si prende in considerazione la teoria di Barbagli 8 che presenta quattro cambiamenti fondamentali che portarono la “famiglia” a diventare istituzione. Le differenze funzionali all’interno del contesto nazionale italiano ne garantirono mutamenti più o meno radicali nel tempo. Il primo cambiamento riguarda l’equilibrio trovato grazie alla diminuzione, dal 1660 in poi, della frequenza e dell’intensità di carestie ed epidemie, portatrici di ingenti crisi di mortalità; il secondo riguarda ancora il decrescente tasso di mortalità, dovuto in questo caso alla riduzione di famiglie incomplete, ovvero con un solo genitore. Il terzo cambiamento si realizzò grazie alla presa di coscienza che nel tempo si erano sviluppati dei diversi gradi di complessità familiare, condizionati dall’appartenenza alle diverse classi urbane, primo risultato delle trasmissioni patrilineari nei ceti nobiliari. Barbagli sottolinea anche un altro cambiamento che influenzò lo sviluppo dell’organizzazione familiare: la maggiore e più lunga presenza dei figli in famiglia. Lo studioso pensa che questa sia stata una conseguenza del decrescente tasso di assunzioni del personale domestico (sempre a partire dal XVII secolo). Joan Tilly e Louise Scott si ricollegano a questa teoria puntualizzando che l’era industriale si caratterizzò per la nascita di nuove classi sociali, che portarono mutamenti demografici e furono causa di ampie migrazioni, in particolar modo dalla campagna alla città. Sia Barbagli che Scott sostengono che a seguito della “Rivoluzione” nacquero nuove forme e suddivisioni del lavoro e di conseguenza nuove dinamiche nei rapporti tra i diversi sessi e le differenti generazioni. Nel modello funzionalistico familiare che sta alla base dell’epoca moderna è presente una certa divisione del lavoro: al padre (o alle figure maschili in genere) spettavano lavori strumentali al sostentamento della famiglia, spesso fisicamente faticosi, mentre la madre (e le figure femminili) erano tradizionalmente deputate ai lavori domestici. La struttura familiare più diffusa prima del “boom industriale” era quella che si è decisa di denominare “famiglia contadina”: un nucleo familiare composto da madre, padre e innumerevoli figli, tutti dediti al lavoro nei campi, all’allevamento o ad altre attività concernenti l’ambito agrario. A 7 Alberto Moravia, Gli Indifferenti, Milano, Bompiani, 2016, p.168. 8 Vedi, Barbagli M., Kertzer D., Storia della famiglia italiana 1750-1950, Bologna, Il Mulino, 1992.
Anteprima della tesi: Lo sfacelo dell'istituzione familiare ne "Gli indifferenti" di Alberto Moravia, Pagina 5

Preview dalla tesi:

Lo sfacelo dell'istituzione familiare ne "Gli indifferenti" di Alberto Moravia

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

Informazioni tesi

  Autore: Virginia Fattori
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2018-19
  Università: Università degli Studi di Bologna
  Facoltà: Lettere Moderne
  Corso: Lettere
  Relatore: Marco Antonio Bazzocchi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 56

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Per tradurre questa tesi clicca qui »
Scopri come funziona »

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

famiglia
indifferenza
alberto moravia
gli indifferenti
sfacelo dell'istituzione familiare

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi