; Skip to content

Il mandato precauzionale e le direttive anticipate nel nuovo diritto svizzero di protezione dell'adulto

Gratis La preview di questa tesi è scaricabile gratuitamente in formato PDF.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline. L'iscrizione non comporta alcun costo: effettua il Login o Registrati.

Mostra/Nascondi contenuto.
1 RIFORMA DEL DIRITTO DI PROTEZIONE DELL’ADULTO INTRODUZIONE Il vecchio diritto di tutela (art. da 360 a 455 aCC.), integrato nel Codice civile sin dal 1907 e di conseguenza pensato e concepito nel 19esimo secolo, ha vissuto un secolo senza conoscere delle sostanziali modifiche, con l’unica eccezione fatta con l’introduzione delle disposizioni relative alla privazione della libertà a scopo di assistenza (art. da 397a a 397f aCC.), entrate in vigore nel 1981. Pertanto, la pratica e lo sviluppo costante e repentino della società hanno messo in luce le numerose lacune di questo diritto, già a partire dalla seconda metà del 20esimo secolo. Le critiche formulate sono riassumibili in quanto segue: - Previsione di un rigido catalogo di misure (curatela, assistenza legale, interdizione) che non permetteva di tenere conto delle circostanze e delle peculiarità di ciascun caso concreto e non prevedeva l’applicazione del principio di proporzionalità, che ora è regola cardine del nuovo diritto della tutela; - Discostamento tra pratica e diritto sostanziale con l’applicazione sempre più rigida del principio di proporzionalità, insufficientemente valorizzato nei testi legislativi; - Ruolo predominante (statistico e sistematico) che giocava l’interdizione nel diritto del 1907; - Allontanamento del diritto di tutela dalla società reale, in particolar modo dall’autonomia lasciata alla persona, ma anche dal ruolo che può giocare l’entourage privato; - Mancanza di una regolamentazione federale specifica per le persone incapaci di discernimento; - Assenza di protezione giuridica per le persone incapaci di discernimento che soggiornano in istituto, che portava a notevoli disfunzioni nella pratica; Una riforma totale del diritto di tutela è stata a lungo considerata necessaria dalle persone interessate. In rottura con lo spirito del legislatore del 1907, il legislatore attuale ha voluto fare del nuovo diritto della protezione dell’adulto il riflesso della società nel quale si è evoluto, in corrispondenza dei bisogni e delle necessità di una società moderna. I principi di autodeterminazione e di proporzionalità, la volontà di ridurre l’intervento dello Stato hanno portato all’adozione di nuovi istituti giuridici (mancato precauzionale e direttive anticipate). Anche la terminologia stessa ha subito una evoluzione: per evitare le stigmatizzazioni e le discriminazioni delle persone coinvolte nell’applicazione di una misura tutelare, non si parla più di diritto di tutela, ma piuttosto si usa la locuzione “diritto di protezione dell’adulto” 1 . IL DIRITTO DI TUTELA NELLA REVISIONE A TAPPE DEL DIRITTO DI FAMIGLIA Il 13 dicembre 1957, il Dipartimento federale di polizia e giustizia incarica una commissione di esperti di elaborare un progetto bozza per una riforma totale del diritto di famiglia, come regolato dal Codice civile svizzero. A causa dell’ampiezza delle modifiche legislative necessarie, il Consiglio Federale opta per una riforma scaglionata, che debutta con il diritto dell’adozione (1972), per passare poi al diritto della filiazione (1976), alla disciplina degli effetti generali del matrimonio e dei regimi matrimoniali (1984/1985) e alla disciplina del divorzio (1998). La revisione del diritto di tutela, di cui si sentiva già la necessità di riforma negli anni Sessanta, è stata l’ultima tappa di questo lungo percorso. LAVORI PREPARATORI I lavori di revisione del codice cominciano agli inizi degli anni 90, sotto la guida di un gruppo di tre esperti (Bernhard Schnyder, Martin Stettler et Christoph Häfeli), conoscitori del diritto anche comparato e con esperienze nei servizi sociali e nella vita politica. I tre esperti redigono nel 1995 un rapporto intitolato “Zur 1 L’istituto della tutela sussiste tuttavia per i minori che non sono sottoposti all’autorità parentale (art. 327a ss.). Per una tabella comparativa tra le misure di protezione previste dal nuovo diritto e quelle del vecchio diritto di tutela cf. HelbingKomm/ROSH, Einführung in den zivilrechtlichen Erwachsenenschutz, N54 et HAUSHEER/GEISER/MULLER, N 3.16
Anteprima della tesi: Il mandato precauzionale e le direttive anticipate nel nuovo diritto svizzero di protezione dell'adulto, Pagina 4

Preview dalla tesi:

Il mandato precauzionale e le direttive anticipate nel nuovo diritto svizzero di protezione dell'adulto

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

Informazioni tesi

  Autore: Alessio Viganò
  Tipo: Tesi di Laurea Magistrale
  Anno: 2013-14
  Università: Università degli Studi dell'Insubria
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Giurisprudenza
  Relatore: Aldo Foglia
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 225

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Per tradurre questa tesi clicca qui »
Scopri come funziona »

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

protezione
invalidità
direttive anticipate
inabilità
mandato precauzionale
diritto civile svizzero
protezione dell'adulto
mancanza di discernimento

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi