Le metafore organizzative nelle aziende di economia di comunione: tra metafora e realtà

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16 Questa situazione, questo drammatico contrasto fra pochi ricchi e milioni di poveri ha portato molte persone ad interrogarsi, a cercare una via di giustizia e ad impegnarsi a fondo sul piano sociale 22 . I vescovi dell’America Latina scrissero in un loro documento: ”…gli uomini hanno bisogno di modelli insigni che facciano loro da guida. Anche l’America Latina ha bisogno di simili modelli…l’esempio di una convivenza dove riescano a fondersi libertà e solidarietà…dove si tentino forme di organizzazione e strutture di partecipazione capaci di aprire una strada verso un tipo più umano di società” 23 . Anche la Lubich 24 si è interrogata di fronte alla triste realtà sociale latino- americana e qui nasce l’idea dell’Economia di Comunione: “In questa cittadella (Araceli) dovrebbero sorgere delle industrie, delle aziende di vario tipo, sostenute da persone di tutto il Brasile, dando vita a delle società dove ognuno abbia la propria partecipazione, la gestione dovrebbe essere affidata a persone competenti e capaci, in grado di far funzionare tali aziende con la massima efficienza, ricavandone quindi degli utili. La novità consiste nel fatto che gli utili non dovranno essere ripartiti fra quanti partecipano al capitale, ma dovranno essere << messi in comune>> con lo scopo di aiutare coloro che sono nel bisogno (per offrirgli lavoro, per sostenere gli studi, per sistemarli..), per sviluppare le aziende e per sviluppare uomini nuovi senza i quali non può esserci una società nuova.” 25 A distanza di 10 anni da queste affermazioni fatte da Chiara Lubich nel 1991 e dopo avere analizzato lo sviluppo di aziende Economia di Comunione, si può affermare 22 Da “una cittadella pilota”, G.Boselli, Città Nuova Editrice, n°13/1991, Roma. 23 Documento di Puelba. 24 Chiara Lubich è fondatrice e presidente del Movimento dei Focolari. Nel 1943, a Trento, infuria la seconda guerra mondiale e, in questo clima di odio e violenza, la Lubich scopre Dio come unico ideale che rimane, che non crolla sotto le bombe. Dio scoperto come Amore illumina e trasforma la vita della Lubich, che, in questi sessant’anni si è adoperata per lanciare ponti tra le persone, le generazioni, le etnie e i popoli. Per la sua attività Chiara Lubich ha ricevuto riconoscimenti da diverse Chiese per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso, premi da organismi internazionali (premio UNESCO per la pace nel 1996 e il Premio Diritti Umani 1998 del Consiglio d’Europa), onorificenze da capi di Stato e cittadinanze. La Lubich ha ricevuto, inoltre, 13 dottorati honoris causa per i contributi da lei portati nelle varie scienze in Filosofia, Teologia, Lettere, Psicologia ed Economia. Fonte: www.focolare.org. 25 Discorso di Chiara Lubich agli abitanti della cittadella Araceli, 29 maggio 1991, tratto da P. QUARTANA, L’economia di comunione nel pensiero di Chiara Lubich, in “Nuova Umanità”, Città Nuova Editrice, Roma, 1992, n. 80/81 pag. 16.

Anteprima della Tesi di Adriana Gabbi

Anteprima della tesi: Le metafore organizzative nelle aziende di economia di comunione: tra metafora e realtà, Pagina 10

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Adriana Gabbi Contatta »

Composta da 240 pagine.

 

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