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Studio e validazione di un modello di circolazione fetoplacentare

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Studio e validazione di un modello della circolazione feto-placentare 10 1.1. Reologia del sangue Il sangue è un tessuto fluido le cui cellule sono sospese in un mezzo liquido detto plasma. Per questo motivo presenta caratteristiche fluidodinamiche particolari che, data la loro influenza nelle trattazione presente, vengono descritte nei paragrafi che seguono. 1.1.1. Viscosità La viscosità del sangue è funzione della concentrazione di proteine [1], della percentuale di frazione corpuscolata (ematocrito, Ht), del pH del plasma [2][3][4], oltre che della temperatura che però in condizioni fisiologiche si può ritenere poco influente. In pratica il sangue si comporta come un fluido newtoniano per elevati valori dello scorrimento dv/dn (ciò in generale vale per il flusso arterioso) e non newtoniano per valori bassi di esso, perché in queste circostanze è favorita la formazione di aggregati di alcuni (7∼ 10) globuli rossi (rouleaux); in quest'ultimo caso allora la viscosità non è più costante ma aumenta: misurazioni effettuate sui medesimi campioni di sangue con un viscosimetro a cilindri concentrici in diverse condizioni di scorrimento tangenziale (shear rate) dimostrano questo comportamento. Da un valore medio di circa 3,51 cP (riscontrato per uno shear rate pari a 100 sec. ), la viscosità cresce (per uno shear rate pari a 0,1 sec. ) fino ad un valore medio di circa 57,09 cP [5]. Risulta chiaro quindi che la conoscenza di questa grandezza e delle sue variazioni riveste un'estrema importanza nello studio della reologia del sangue. Tra i fattori principali da cui dipende la viscosità del sangue si è citato l'ematocrito, che indica la percentuale di frazione corpuscolata ed è costituito principalmente da eritrociti (in misura minore da leucociti e trombociti). Essi tendono a ridurre il gradiente di velocità dv/dn e questo è il motivo per cui aumenta, come già detto, il termine viscoso. Tale aumento, peraltro, è "smorzato" dalla deformabilità del globulo rosso (che diminuisce l'effetto di vincolo delle velocità dei filetti fluidi adiacenti) [4]. La formula empirica di Bull interpreta abbastanza bene quanto descritto: µ s = µ p ⋅⋅⋅ (1+2,5⋅Ht) con: µs = viscosità del sangue p = viscosità del plasma Ht = frazione corpuscolata

Anteprima della Tesi di Sergio Borlenghi

Anteprima della tesi: Studio e validazione di un modello di circolazione fetoplacentare, Pagina 6

Tesi di Laurea

Facoltà: Ingegneria

Autore: Sergio Borlenghi Contatta »

Composta da 146 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.