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Valutazione di personalità e temperamento nei disturbi del comportamento alimentare

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7 l'aspetto grasso e rubicondo fosse apprezzato e sinonimo di imponenza e ricchezza. Papi, cardinali, arcivescovi non sembravano esercitare la loro vocazione spirituale con la stessa intransigenza delle sante ascetiche, piuttosto vengono spesso raffigurati come corpulenti e sovente impegnati a consumare ingenti quantità di cibo e vino. Come già accennato in precedenza, in un contesto in cui gran parte del popolo versava in condizioni di fame se non d'inedia, la grassezza era indice di opulenza e di potere, un vero e proprio status socio-economico. Fulgidi esempi di tale stile di vita furono Enrico VIII, sua sorella Elisabetta e la regina della Russia Caterina "La Grande", magri e atletici in gioventù, grassi leaders in età matura. Molti secoli prima che Gull (1868) e Lasègue (1873) quasi contemporaneamente coniassero il termine "anorexia" e ne definissero i connotati clinici, il fervore religioso aveva portato uomini e donne a lunghi periodi di digiuno destando la pubblica ammirazione. Tenendo in considerazione che la nozione di a-normalità nei fenomeni psicologici, dipende dalla cultura e dal contesto storico in cui è osservato il modello comportamentale in questione, ed essendo ben lungi dal voler associare retrospettivamente una forma di inedia auto-indotta alla moderna "anoressia nervosa", ci accingeremo a descrivere altre forme di digiuno spontaneo maschile, accadute nei secoli scorsi: Il digiuno per spettacolo, il digiuno degli artisti e il digiuno come disturbo clinico. Dalla fine del XIX sec. fino agli anni '30 del XX i cosiddetti "artisti della fame" e "scheletri viventi" si servirono per fini spettacolari del loro digiuno prolungato e del loro estremo dimagrimento, esibendosi dietro compenso nelle fiere, nei circhi e nei parchi di divertimento. Lo splendore e il declino degli artisti della fame e delle loro gesta, in tutte le principali città d'Europa, ci sono giunte grazie agli innumerevoli resoconti fatti da scrittori e cronisti dell'epoca e ciò perché la lotta dell'uomo contro l'istinto naturale della nutrizione era fra ciò che più colpiva l'immaginario popolare e che rendeva questi spettacoli fra i più apprezzati nelle fiere. Anche se l'interesse per i disturbi dell'alimentazione come affezione psicosomatica si è diffuso nella seconda metà del XX sec., sostituendo come manifestazione sintomatica

Anteprima della Tesi di Laura Duranti

Anteprima della tesi: Valutazione di personalità e temperamento nei disturbi del comportamento alimentare, Pagina 6

Tesi di Laurea

Facoltà: Psicologia

Autore: Laura Duranti Contatta »

Composta da 89 pagine.

 

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