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Internet e promotori finanziari nella gestione dei patrimoni mobiliari on line

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Schemi specifici – domanda x domanda - 4 PRIMA DOMANDA: IL RUOLO DEGLI INTERMEDIARI FINANZIARI NELLA PROMOZIONE/COLLOCAMENTO/GESTIONE DEI VALORI MOBILIARI. Anzitutto bisogna ricordare, che un sistema finanziario moderno, costituito da intermediari – mercati – strumenti finanziari e autorità di vigilanza – non nasce spontaneamente, ma si viene a formare da riforme, leggi, dibattiti che lo costituiscono. Per quanto concerne il nostro sistema finanziario, lo stesso inizia a formarsi grazie alle leggi bancarie del 1926 e del 1936, ma non si sviluppa, come negli altri Paesi ad economia avanzata, in modo veloce e fino alle riforme degli anni Settanta resta pressoché invariato: la concorrenza interna del settore era inesistente, gli intermediari e gli strumenti finanziari ,pochi, il mercato borsistico era pressoché inesistente e di modesto spessore quindi, altamente volatile/Instabile e rischioso; si era in presenza di un sistema finanziario arretrato nel quale non esistevano ancora intermediari specializzati nell’intermediazione mobiliare e neanche titoli strutturalmente solidi, flessibili, accessibili anche ai piccoli datori di fondi , che potevano dirottare le scelte di composizione delle unità in surplus/deficit finanziario verso canali diversi dalla banca, che era l’intermediario per eccellenza, ossia , strumenti mobiliari, come ad esempio i Fondi Comuni d’Investimento(istituiti solo con la legge n.77 del 23 Marzo 1983). Le prime riforme degli anni Settanta introdussero il mercato primario dei titoli Pubblici a breve termine (B.O.T.) ed i C.C.T.(aumenta la possibilità di diversificazione) e per quanto concerne il mercato borsistico, nel 1974 viene istituita la Consob che doveva riorganizzare la vigilanza sulle società e sulla Borsa. In quegli anni si perfezionarono anche i B.T.P.: in ogni caso era ancora proibitivo parlare di intermediazione mobiliare in quote/parti di O.i.c.r.; una legge importante, fondamentale fu la n.77 del 23 Marzo 1983 ,con la quale s’introdussero in Italia i Fondi Comuni d’Investimento in valori mobiliari , strumento agile, flessibile che fece aumentare il ruolo e l’importanza degli intermediari nell’intermediazione e che pose le basi per la riprogettazione dei processi d’intermediazione, ossia si riorganizzarono le varie tipologie di scambio (che da indiretti, tendono ad essere diretti ed assistiti, anche on line) . Importante perché, oltre all’introduzione di un nuovo strumento, s’introdusse anche un nuovo intermediario finanziario ,sotto Forma di società che gestisce i risparmi investiti in Fondi Comuni, ossia le S.g.r. Il sistema finanziario si stava quindi, evolvendo ed anche il ruolo degli intermediari ,che sempre più di frequente, devono non solo eseguire gli ordini impartiti dalla clientela, ossia operare per conto terzi ma, iniziano ad assumere delle decisioni autonome ed a porsi come controparte diretta di una transazione nei confronti della clientela scambista, ossia iniziano sempre più ad operare per conto proprio avviando un’organizzazione degli scambi che avveniva per circuito indiretto o intermediato (Intermediazione pura).Altre leggi, introdussero negli anni Ottanta nuovi mercati (MTS,MTA,MID,MIF). Il sistema ed il ruolo dell’intermediario ,quale impresa specializzata nell’intermediazione che fa incontrare le unità in surplus con quelle in deficit finanziario, si fanno sempre più complessi. Nella tendenza in atto ,che voleva despecializzare il ruolo della banca, importante legge fu la n.1 del 2
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Informazioni tesi

  Autore: Paolo Buemi
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2002-03
  Università: Università degli Studi del Piemonte Orientale A.Avogadro
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia Aziendale
  Relatore: Vincenzo Capizzi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 391

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