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Gli effetti delle politiche di aggiustamento strutturale del Fmi sulla povertà. Il caso del Messico

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b. con un impatto a livello microeconomico sull’efficienza dell’allocazione delle risorse e l’istituzione di infrastrutture e istituzioni essenziali. A livello macroeconomico l’effetto che il Fondo vorrebbe ottenere con questi accorgimenti è: • diminuire l’inflazione, passando per un raffreddamento della domanda aggregata, che si ottiene diminuendo l’intervento statale nell’economia e la quantità di moneta in circolazione; • ridurre il valore delle importazioni, allo scopo di migliorare la Bilancia Commerciale. Il ragionamento che gli analisti del Fondo fanno in questo caso si basa sulla semplice identità fondamentale della crescita: RTSCMXGICPNL pppp +++=−+++= con PNL = Prodotto Nazionale Lordo; Cp = consumo privato; Ip = investimento privato; G = spesa pubblica; X = esportazioni di beni e servizi; M = importazioni di beni e servizi; Sp = risparmio privato; T = gettito fiscale; R = trasferimenti di capitale all’estero. In una forma più significativa è esprimibile come )()()( RXMTGSI pp +−=−+− il che significa che un deficit fiscale può causare un deficit di bilancia commerciale, dato che la maggiore disponibilità fornita dalla Spesa Pubblica spinge ad un eccessivo consumo di beni, importazioni comprese, oppure può risultare in un eccesso di investimenti rispetto al risparmio, causato dall’effetto spiazzamento che l’investimento governativo può avere su quello privato. Anche in questo caso la politica fiscale restrittiva ridurrebbe l’impulso ad importare e riducendo l’investimento pubblico dovrebbe lasciare maggiore spazio all’investimento privato; • aumentare la stabilità finanziaria e mantenere basso il livello del tasso di interesse, che in caso di politica fiscale espansiva potrebbe aumentare a causa delle aspettative di una maggiore inflazione; • aumentare il livello di crescita secondo il Fondo limitato da distorsioni quali il controllo dei prezzi di certi beni e le restrizioni al commercio estero e ai movimenti di capitali; • rendere il debito estero sostenibile attraverso il flusso di capitali determinato dal commercio con l’estero e dall’aumento dei tassi di interesse; A livello microeconomico viceversa il Fondo vorrebbe ottenere: • un’allocazione più efficiente delle risorse tramite l’eliminazione degli investimenti pubblici in progetti a rendimento nullo o negativo, e quindi un maggiore impulso alla crescita; • un maggiore intervento privato nella costruzione di infrastrutture di base. 2.3 Perché le politiche di aggiustamento hanno effetto sulla povertà. I motivi per cui le politiche di aggiustamento consigliate dal Fondo Monetario Internazionale (sempre con l’ausilio della sua istituzione gemella, la Banca Mondiale) dovrebbero avere effetto sulla povertà si possono spiegare seguendo diversi approcci.

Anteprima della Tesi di Maria Moretti

Anteprima della tesi: Gli effetti delle politiche di aggiustamento strutturale del Fmi sulla povertà. Il caso del Messico, Pagina 15

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Maria Moretti Contatta »

Composta da 62 pagine.

 

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