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Gli effetti delle politiche di aggiustamento strutturale del Fmi sulla povertà. Il caso del Messico

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livello dei prezzi cresce di meno (si raggiunge il livello del 60% annuo) ma l’economia messicana entra in recessione. Nell’ottobre del 1985 l'allora Segretario del Tesoro americano, James Baker, propone un programma per 15 Paesi scelti tra i più in difficoltà: il piano garantisce prestiti per una decina di miliardi all’anno, circa un quarto degli interessi pagati sul debito estero dai Paesi in Via di Sviluppo. Il programma non raggiunge i propri obiettivi di lungo periodo perché le banche preferiscono sbarazzarsi dei loro crediti proponendoli ad eventuali acquirenti 4 , con uno sconto che arriva anche all’80% del loro valore iniziale e dipende dalla credibilità (economica e politica) del governo debitore. Il piano riesce a dare una temporanea spinta alla crescita messicana e naturalmente le importazioni subiscono un immediato aumento che, accompagnato da una competitività decrescente e la diminuzione del prezzo del petrolio, peggiora il saldo della Bilancia dei Pagamenti. Inoltre, la mancanza di credibilità del programma convince il Governo a vararne uno più rigido e accompagnato da veloce liberalizzazione del commercio e svalutazione: con questo passo le esportazioni diverse dal petrolio prendono finalmente il volo e il Messico può entra a far parte del GATT (General Agreement on Trade and Tariffs, oggi World Trade Organization) . Purtroppo la tregua dura poco e nel 1987 il paese è vittima di un altro attacco speculativo, causato dalla pressione inflazionistica che rende le aspettative sul tasso di cambio molto più volatili. A questo punto il peso diviene semi-fisso 5 e il Governo mette a punto un Patto per la Solidarietà Sociale che dovrebbe riuscire a mantenere prezzi e salari costanti negli anni a seguire. Con la presidenza Salinas (1988-1994) si procede su consiglio del FMI alla privatizzazione della gran parte delle industrie statali , che passano dalle 1100 del 1982 alle 257 del 1992 (Lustig e Ros, 1993 ; Aspe, 1992 , citati in Kelly, 1999 ) . Con i proventi 6 si cerca di colmare il deficit di bilancio. Sempre su consiglio del Fondo viene terminata la riforma agraria, con la definitiva abolizione del divieto di alienazione e locazione delle terre comuni (ejidos), provocando un malcontento nelle zone più povere e a maggiore concentrazione contadina e indigena che sarà alla base delle rivolte degli anni successivi. Qualche anno dopo (1989) il nuovo Segretario di Stato americano Nicholas Brady propone un nuovo piano. Alcuni Paesi trasformano parte del debito estero in obbligazioni, garantite dal Fondo. Il valore dei titoli è inferiore all’importo dei finanziamenti, perché le banche devono pagare la diminuzione del rischio. Altri Paesi acquistano quote dei loro debiti sul mercato creato dalle banche, con l’aiuto della Banca mondiale. Tra il 1989 ed il 1996, sono stati ridotti con questo sistema 46,5 miliardi di dollari di debito, per il solo Messico il debito a medio/lungo termine passa dal 76% del PIL al 30% del PIL. Purtroppo c’è anche da dire che nel frattempo l’accumulazione del servizio del debito non si è fermata e nel 1990 il debito è aumentato del 61 per cento rispetto al 1982. 1.3 Focus sul 1994: il NAFTA e la rivolta in Chiapas. Nel 1994 entra in vigore il NAFTA 7 , un passo fondamentale per l’economia messicana, che dovrebbe permettere la libera circolazione di beni, mezzi e capitali nei tre paesi . 4 Si crea un vero e proprio mercato, in cui sono passati più di 7 miliardi di dollari nel 1986 e più di 25 nel 1988 (più del 5% dei prestiti delle banche commerciali) . 5 C.d. crawling-peg. 6 Tra il 1988 e il 1994 le privatizzazioni fruttano alle casse del Governo messicano $ 23 miliardi. 7 NAFTA (North American Free Trade Agreement) si intende l'accordo di libero scambio stipulato da Stati Uniti Canada e Messico, modellato sul gia' esistente accordo di libero commercio tra Canada e Stati Uniti (FTA) firmato alla fine del 1993 ed entrato in vigore il primo gennaio 1994. In tutto l'intesa regola flussi commerciali annui dell' ordine di 250 miliardi di dollari (circa 370mila miliardi di lire). I tre paesi arrivano ad assommare ben 350 milioni di abitanti (e di consumatori) ed un prodotto lordo aggregato di 600 miliardi di dollari

Anteprima della Tesi di Maria Moretti

Anteprima della tesi: Gli effetti delle politiche di aggiustamento strutturale del Fmi sulla povertà. Il caso del Messico, Pagina 7

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Maria Moretti Contatta »

Composta da 62 pagine.

 

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