Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Segmenti di mercato e fidelizzazione della clientela bancaria. Il caso Gruppo Monte dei Paschi di Siena

L'anteprima di questa tesi è scaricabile in PDF gratuitamente.
Per scaricare il file PDF è necessario essere iscritto a Tesionline.
L'iscrizione non comporta alcun costo. Mostra/Nascondi contenuto.

10 - Dinamica evolutiva del margine di intermediazione secondario Il margine di intermediazione secondario esprime risultati economici netti derivanti da attività diverse da quella di intermediazione creditizia. Questa seconda componente del margine di intermediazione complessivo può essere identificata con l’aggregato “altri ricavi netti” utilizzato dalla Banca d’Italia nelle proprie elaborazioni. Tale aggregato è costituito dai risultati di tre diverse macro aree di attività: - attività di negoziazione in titoli, in valuta e in contratti derivati non aventi finalità di copertura 25 ; - attività di prestazione di servizi alla clientela 26 ; - altre attività di natura finanziaria 27 . Fino a pochi anni fa, i servizi erano definiti “accessori”, facendo così capire non solo che l’intermediazione tradizionale fosse il “core business” delle imprese bancarie, ma anche che lo scopo dei servizi doveva essere quello di far diventare più desiderabili e fruibili i classici prodotti di impiego e di raccolta. Negli anni più recenti, a seguito della contrazione del margine di interesse, invece, lo sviluppo dei servizi bancari ad elevato valore aggiunto è divenuto il punto centrale delle strategie aziendali elaborate dalle banche italiane per recuperare redditività ed efficienza e ridurre il peso del margine di interesse sul margine di intermediazione complessivo. 28 29 Quanto affermato viene suffragato dai dati quantitativi che possono essere desunti dalla tavola 2. Tali dati, infatti, mostrano come fin quasi alla fine dello scorso decennio il margine di intermediazione complessivo sia stato, in larga parte, ottenuto attraverso i risultati 25 Il risultato netto di tale attività scaturisce dalla differenza tra i prezzi di vendita e di acquisto negoziati sui mercati e, in parte, dalla differenza tra i prezzi ai quali i portafogli titoli, valute e derivati sono valutati a fine esercizio e i relativi prezzi di carico. 26 I ricavi netti sui servizi alla clientela sono dati dal “saldo tra commissioni e provvigioni attive e passive” ottenute nelle attività di intermediazione (collocamento, custodia e amministrazione titoli), di investimento (gestioni patrimoniali) e di pagamento (operazioni di incasso e pagamento). 27 I ricavi netti da altre operazioni di natura finanziaria sono costituiti, tra l’altro, dagli “interessi, dividendi e gli altri proventi sulle azioni e sulle partecipazioni, le commissioni su crediti di firma e il risultato dell’attività di merchant banking”. Si veda Banca d’Italia, Relazione annuale, cit., Appendice, pag. 276 28 Cfr. RESTI A., (a cura di), La sfida della redditività bancaria, Il Mulino, Bologna, 1997, pag. 79. 29 Si veda Banca d’Italia, Considerazioni finali del Governatore, anno ‘99, pag. 15.

Anteprima della Tesi di Miriam Carmassi

Anteprima della tesi: Segmenti di mercato e fidelizzazione della clientela bancaria. Il caso Gruppo Monte dei Paschi di Siena, Pagina 14

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Miriam Carmassi Contatta »

Composta da 307 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 9823 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 62 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.