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Segmenti di mercato e fidelizzazione della clientela bancaria. Il caso Gruppo Monte dei Paschi di Siena

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5 degli impieghi effettuata, prevalentemente, mediante la concessione di prestiti. Questo risultato lordo contribuisce alla formazione di quello che viene definito “margine di intermediazione primaria” o “margine di interesse” 9 . A tale margine si aggiunge il risultato scaturente dall’attività di intermediazione finanziaria definito “margine di intermediazione secondaria”. Sommando i due margini si ottiene il cosiddetto “margine complessivo d’intermediazione” che costituisce un risultato lordo dal momento che deve essere epurato degli elementi negativi di reddito per mettere in evidenza il risultato netto di gestione. 10 Vediamo brevemente l’andamento di questi due margini dal 1990 ad oggi: - Evoluzione del margine di intermediazione primaria A partire dai primi anni novanta, si è registrata una progressiva e generalizzata contrazione del margine di interesse per ogni dimensione e tipologia di banca, che ha inciso considerevolmente sul livello di redditività del sistema creditizio. La riduzione del margine di intermediazione primaria, proseguita sino alla fine del 1999, è attribuibile, innanzitutto, alla contrazione dei margini unitari verificatasi nel nostro sistema a cominciare dai primi anni dello scorso decennio, cui si è aggiunta la sfavorevole dinamica dei volumi intermediati. L’effetto relativo ai margini è stato, in gran parte, determinato dalla flessione del livello dei tassi nominali e dal correlato assottigliamento del differenziale tra interessi medi attivi e passivi negoziati. 11 Nel corso degli anni novanta, infatti, il gap tra il rendimento medio dei prestiti ed il costo medio della raccolta si è ridotto da 7,0 a 3,9 punti percentuali. 12 Tra le cause alla base di tali fenomeni le principali sono il forte calo del tasso d’inflazione, l’aumento della concorrenza nel mercato creditizio, originato 9 Nelle elaborazioni della Banca d’Italia questo aggregato è dato dalla differenza tra interessi attivi e passivi e, dal 1993, dal saldo dei proventi ed oneri relativi ai contratti derivati di copertura, precedentemente incluso tra gli altri ricavi netti. Si veda Banca d’Italia, Relazione annuale, anno 1999, Appendice, pag. 276. 10 Cfr. CENDERELLI E., L’attività bancaria. Aspetti gestionali, Vol. II, Giappichelli, Torino, 1996, pag. 221 – 222. 11 Cfr. CAPPIELLO A., FERRETTI P., I ricavi da servizi nel rinnovato quadro operativo dell’equilibrio bancario, in “Banche e Banchieri”, n. 6, 1999, pag. 515. 12 Si veda Banca d’Italia, Bollettino economico n. 35, ottobre 2000, pag. 75.

Anteprima della Tesi di Miriam Carmassi

Anteprima della tesi: Segmenti di mercato e fidelizzazione della clientela bancaria. Il caso Gruppo Monte dei Paschi di Siena, Pagina 9

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Miriam Carmassi Contatta »

Composta da 307 pagine.

 

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