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Alle origini del miracolo economico italiano? L'Italia e l'unione doganale della Comunità Economica Europea 1958-1968

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importazioni senza passare per una riduzione della capacità esportativa del paese, che avrebbe ridimensionato il vigore delle industrie. Era una strada rischiosa 17 . Successivamente decreti amministrativi continuarono a prolungare la validità della tariffa d’uso fino all’istituzione del Mercato Comune Europeo. Fra i prodotti liberalizzati vi furono molti prodotti tessili e meccanici di notevole importanza, che fino a quel momento rappresentavano le roccaforti protezionistiche per eccellenza. Vennero, contemporaneamente, aumentati i finanziamenti per l’accumulazione di scorte di generi alimentari e materie prime da effettuarsi prevalentemente nell’area della sterlina 18 . Lo 0,3% di importazioni private ancora condizionate dai contingentamenti era rappresentato da un gruppo eterogeneo di prodotti che il governo era deciso a continuare a proteggere. Le restrizioni riguardavano la seguente produzione: latte e crema di latte, vino e mosto, frumento e farina di frumento, sale, zolfo, acido citrico, suoi sali ed esteri, penicillina e specialità medicinali contenenti penicillina, sughero naturale, macchine per la stampa e infine automobili e carrozzerie di automobili e motocicli (fino a 190 kg di peso). Queste merci potevano essere importate solo su autorizzazione del Ministero del Commercio Estero che rilasciava speciali licenze nei limiti dei contingentamenti fissati bilateralmente con i vari paesi dell’OECE. Tra questi, forse il caso più significativo è quello degli autoveicoli, protetti da alti dazi e pesanti restrizioni quantitative, in modo da far rimanere il mercato interno prerogativa della produzione nazionale 19 . Con tali manovre La Malfa voleva accelerare la crescita dell’interdipendenza dell’Italia rispetto all’area europea occidentale e incoraggiare una riconversione delle importazioni dall’area del dollaro ai mercati europei occidentali. Nonostante il permanere di una cospicua lista di prodotti soggetti a licenze per l’importazione, frutto in parte di concessioni alle pressioni di singole categorie produttive, le misure di liberalizzazione non furono ben viste dalla gran parte del mondo economico e anche da alcuni esponenti del governo. 17 G. Carli, Cinquant’anni di…., op. cit. 18 R. Ranieri, L’integrazione europea…., op. cit. 19 F. Fauri, L’Italia e…., op. cit.

Anteprima della Tesi di Federico Tani

Anteprima della tesi: Alle origini del miracolo economico italiano? L'Italia e l'unione doganale della Comunità Economica Europea 1958-1968, Pagina 12

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Federico Tani Contatta »

Composta da 163 pagine.

 

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