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Mangiare e bere nel Medioevo: valenza sociale, economica, culturale e religiosa del cibo anche attraverso i ricettari

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Accanto a questi prodotti avevano una certa importanza l’orticoltura, la pastorizia ovina, e soprattutto la pesca. All’inizio quest’ultima non aveva molta rilevanza: i pesci, infatti, rappresentarono per molto tempo un cibo non raffinato. Solo il lusso ellenistico, penetrato a poco a poco in Roma, portò anche il gusto della pesca rara. Si moltiplicarono così le piscine di acqua dolce e di acqua marina e la pesca divenne a poco a poco uno sport favorito anche per persone di elevata cultura e posizione sociale 10 . Plinio il Giovane 11 , in un’epistola, tra le meraviglie di una sua villa sul lago di Como, mette in rilievo la possibilità di assistere non solo allo spettacolo dei pescatori al lavoro, ma addirittura di pescare. Su questa realtà, rappresentata dal grano, dal vino, dall’olio e, un po’ più tardi, anche dalla pesca, si fondava un sistema di alimentazione che si potrebbe definire “mediterranea”, di forte stampo vegetale, integrata 10 La pesca fu infatti uno svago di Antonio e Cleopatra, di Marco Aurelio e altri imperatori. Tra il II e il I secolo a. C., la pesca diventò, per molti quasi una mania, al punto che, tutta la costa tirrenica si riempì di piscine artificiali. Le fonti distinguono quattro modi di pesca: all’amo, con la rete, con la nassa, col rampone. Tra tutte è da ricordare la pesca del tonno, che anche allora richiedeva una speciale organizzazione e si effettuava generalmente dal 15 maggio al 25 ottobre. Non bisogna dimenticare, infine, che il pesce serviva per preparare il garum, la salsa onnipresente delle tavole romane. L. DALMASSO, Caccia e pesca, in «Guida allo studio della civiltà romana antica», cit., pp. 582-584; E. SALZA PRINA RICOTTI, In cucina, cit., p. 106. 11 “Ex illa possis despicere piscantes, ex hac ipse piscari hamumque de cubiculo ac paene etiam de lectulo ut e naucula iacere”. C. PLINI SECUNDI, Epistolarum libri novem, Lipsia in Aedibus B.G. TEVBENERI MCMLVIII, Ep. IX, 7, 4.

Anteprima della Tesi di Anna Francesca Pischedda

Anteprima della tesi: Mangiare e bere nel Medioevo: valenza sociale, economica, culturale e religiosa del cibo anche attraverso i ricettari, Pagina 10

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Anna Francesca Pischedda Contatta »

Composta da 244 pagine.

 

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