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Natura e funzioni delle fondazioni bancarie

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15 Invece, dopo appena sette anni, venne riproposta quella stessa soluzione: lo scorporo dell’azienda bancaria tramite conferimento in società per azioni venne prospettato sia per gli enti a struttura di fondazione sia per quelli a struttura associativa, che avrebbero potuto optare altrimenti per la trasformazione diretta dell’ente in società per azioni. La medesima impostazione suggerita dalla Banca d’Italia venne adottata nella normativa di lì a pochissimo susseguente. 1.2 L’evoluzione del fenomeno e gli interventi legislativi. L’obiettivo principale della legge delega 30 luglio 1990, n. 218 recante “Disposizioni in materia di ristrutturazione e integrazione patrimoniale degli istituti di credito di diritto pubblico” (c.d. legge Amato) e del decreto legislativo 20 novembre 1990, n. 356 recante “Disposizioni per la ristrutturazione e per la disciplina del gruppo creditizio” consisteva nel consentire la ristrutturazione delle banche pubbliche mediante l’adozione del modello societario. Accanto a questa finalità prioritaria, si era inteso perseguire altri obiettivi, non meno importanti, quali la ricapitalizzazione e la crescita dimensionale degli enti creditizi, favorendo le aggregazioni e le fusioni, e la vigilanza sui gruppi creditizi. La c.d. legge Amato ha promosso la trasformazione degli enti creditizi pubblici in “società per azioni operanti nel settore del credito” (art. 1, comma 1, l. n. 218/1990), scegliendo la via del conferimento dell’azienda bancaria, mediante “scorporo” dal precedente ente unitario, ad una o più società per azioni, già esistenti o appositamente costituite anche con atto unilaterale 34 ; contemporaneamente, l’ente conferente acquistava, se non necessariamente la totalità del pacchetto azionario, almeno la maggioranza di controllo che non avrebbe dovuto cedere 35 e col reddito prodotto dal 34 Cfr. art. 1, comma 2, l. 218/90. 35 Nell’art. 2, comma 1, lett. d), l. n. 218/1990 si prevede che il Governo è delegato ad emanare norme dirette a “introdurre una disciplina volta a garantire la permanenza del controllo diretto o indiretto di enti pubblici sulla maggioranza delle azioni con diritto di voto nell’assemblea ordinaria delle società per azioni di cui all’articolo 1”.

Anteprima della Tesi di Stefania Mazza

Anteprima della tesi: Natura e funzioni delle fondazioni bancarie, Pagina 10

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Stefania Mazza Contatta »

Composta da 168 pagine.

 

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