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P-Glicoproteina e Citocromo P-450 in fegato e intestino di Xenopus laevis: modulazione dell'espressione da parte di TCDD e ormone tiroideo in seguito a somministrazione orale e sottocutanea

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Riassunto 147 organismi la prima barriera di difesa in seguito all’introduzione orale di xenobiotici, il fegato poiché sede principale dei processi di biotrasformazione. In particolare è stata indagata l’espressione dei livelli proteici di CYP-4501A1 e di P-gp in femmine adulte in seguito a somministrazione orale e sottocutanea. Le due tipologie di somministrazione sono state considerate in quanto la via orale può essere il mezzo principale attraverso cui TCDD entra negli organismi, mentre l’iniezione sottocutanea, tramite il circolo sanguigno, può rappresentare la via con la quale gli xenobiotici raggiungono tutti gli organi. I livelli di CYP-1A1 e P-gp sono stati investigati mediante analisi immunochimica a tre diversi intervalli di tempo (72, 120 e 168 h) al fine di monitorare una risposta tempo- dipendente dei due meccanismi di difesa. In particolare l’espressione dell’isoforma 1A1 del Citocromo è stata valutata nella frazione microsomiale epatica, mentre i livelli di P-gp sono stati indagati nella frazione di membrana plasmatica di fegato e intestino. La TCDD è stata scelta per la sua rilevanza ambientale in quanto esistono in letteratura innumerevoli dati che confermano la sua tossicità, mentre l’ormone tiroideo è stato considerato poichè presenta analogie strutturali con TCDD. Inoltre è stato dimostrato un suo coinvolgimento nella regolazione dei livelli di espressione del gene mdr durante la metamorfosi di Xenopus laevis e in sue colture primarie di cellule epiteliali di intestino. Campioni di fegato e intestino di Xenopus laevis esposti a TCDD per 72 h sono stati processati per un’analisi istologica preliminare al fine di evidenziare se, già a 72 h, è possibile identificare un danno morfologico a livello di epatociti ed enterociti. I risultati ottenuti dall’analisi immunochimica in seguito a iniezione sottocutanea hanno dimostrato nella frazione microsomiale epatica un’induzione significativa dei livelli del CYP- 1A1 rispetto ai controlli. Questo andamento è stato evidenziato per entrambe le molecole in tutti i tempi considerati; in particolare è stato individuato un picco di induzione già a 72 h dal trattamento seguito da un decremento dei livelli proteici ai due tempi successivi. Nelle membrane plasmatiche di epatociti entrambe le sostanze ai tempi considerati non hanno determinato un incremento significativo dei livelli basali di P-gp. Negli organismi sottoposti a somministrazione orale, nella frazione microsomiale epatica è stata osservata, per entrambe le molecole ai tempi considerati, un’induzione del CYP-1A1 che non mostra una relazione tempo-dipendente. Nelle membrane plasmatiche di epatociti le sostanze hanno evidenziato due cinetiche diverse: TCDD ha provocato un picco nell’espressione di P-gp dopo 120 h dal trattamento; l’ormone tiroideo ha determinato già dopo 72 h dal trattamento un aumento dei livelli della Glicoproteina P-170 che tendono a decrescere ai due tempi successivi.

Anteprima della Tesi di Silvia Angioletti

Anteprima della tesi: P-Glicoproteina e Citocromo P-450 in fegato e intestino di Xenopus laevis: modulazione dell'espressione da parte di TCDD e ormone tiroideo in seguito a somministrazione orale e sottocutanea, Pagina 2

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali

Autore: Silvia Angioletti Contatta »

Composta da 165 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.