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Sviluppo sostenibile e conservazione nei parchi naturali. Gli aspetti teorici, la realtà italiana, il caso del Parco Regionale di Migliarino San Rossore Massaciuccoli

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10 1.2 La conservazione in Europa Secondo Calafati (1999, p.12) la tesi che i parchi dovessero essere uno spazio ”di sola natura“ sollevava già perplessità mentre nascevano i primi parchi degli Stati Uniti ed è comunque estranea alla tradizione britannica ed europea: la tesi secondo cui la conservazione è una questione di dis–connessione tra processi antropici e processi naturali è priva di valore come principio generale, benché vi possano essere aree in cui la conservazione assume tale significato. La concezione secondo cui i parchi naturali vengono istituiti con l’obiettivo di conservare il patrimonio culturale (paesaggio umano), oltre che il patrimonio naturale è un elemento costitutivo di tutte le istanze in favore dell’istituzione dei parchi in ambienti in cui fosse presente l’uomo (Gambino, 1991): infatti le azioni economiche, benché da una parte degradino materia ed energia, dall’altra generano sistemi semi-naturali e oggetti artificiali che, oltre ad essere funzionali alle attività di produzione e consumo, hanno un valore in sé. Il processo economico attiva processi e determina stati del mondo considerati come valori in un dato sistema culturale: paesaggi agrari, assetti insediativi, forme architettoniche, ecosistemi semi–naturali (e connessi processi), ai quali gli individui e la collettività assegnano un valore, sono generati dal processo economico (Calafati, 1999, p.12). Nella vecchia Europa tali iniziative avevano destato, all’inizio, solo una certa curiosità, perché in pochi si rendevano conto di come e di quanto, anche il territorio europeo si stesse sempre più degradando e avesse bisogno di interventi di tutela. Poiché, però, altrove di anno in anno la quantità di parchi aumentava sempre più, alcuni stati europei cominciarono a sensibilizzarsi al problema. Da allora, per molti anni a venire, il tema della conservazione ha esclusivamente riguardato le bellezze naturali e quindi la preservazione di queste dalle alterazioni umane, in genere finalizzata a scopi scientifici. Grazie allo sviluppo delle scienze che studiano la natura, come l’ecologia, l’idrobiologia, ecc., si sviluppò la consapevolezza dell’importanza delle aree protette come luoghi di conservazione e di tutela degli ecosistemi e della biodiversità, da perseguire con metodi scientifici (Carli, 2001).

Anteprima della Tesi di Davide Fiz

Anteprima della tesi: Sviluppo sostenibile e conservazione nei parchi naturali. Gli aspetti teorici, la realtà italiana, il caso del Parco Regionale di Migliarino San Rossore Massaciuccoli, Pagina 8

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Davide Fiz Contatta »

Composta da 110 pagine.

 

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