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Il fenomeno del volo low cost in Europa: risvolti economici, sociali, turistici

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Cap. I L’aviazione civile europea I.III STRUTTURA DELL’INDUSTRIA I.III.I Frammentazione del mercato L’apertura di un mercato precedentemente protetto dalla competizione solitamente dà luogo ad una prima fase in cui il numero dei concorrenti incrementa 5 . Tale periodo è generalmente seguito da una seconda fase di consolidamento in cui il numero di compagnie diminuisce, al contrario delle loro dimensioni che tendono ad aumentare. Lo sviluppo del regime concorrenziale all’interno del settore dell’aviazione civile americana sembra avere seguito tale processo. La struttura europea sembra invece ancora immersa nella prima fase, conseguenza del ritardo con cui le istituzioni del Vecchio Continente hanno intrapreso la strada della liberalizzazione. Nel confronto tra la struttura dell’aviazione civile americana e quella europea bisogna tenere in considerazione alcune importanti differenze. Innanzi tutto, in Europa le distanze tra le città sono più brevi che negli Stati Uniti; per questo motivo, oltre che per fattori di ordine culturale, la competizione di mezzi di trasporti alternativi, treno e automobile su tutti, è maggiore nel nostro continente (cfr. § II.II.I). Tali considerazioni giustificano la diversa struttura delle industrie americana ed europea; tuttavia, risulta sorprendente il numero delle compagnie operanti regolari servizi di linea su scala europea: 90 contro le 37 che operano negli Stati Uniti 6 . Di contro, la flotta media delle compagnie europee è decisamente inferiore rispetto a quella americana (27 vettori contro 111), così come la quota di mercato di ogni singola compagnia. Il risultato di ciò è, inevitabilmente, una forte frammentazione dell’industria 7 (tab. 1.6). L’eliminazione di ostacoli alla libera competizione di mercato sostiene l’ingresso di numerosi nuovi competitors, tanto che il numero complessivo delle compagnie aeree operanti nel Vecchio Continente sfiora il raddoppio in soli otto anni 8 (1992-2000). Il boom si verifica soprattutto in Italia (13 nuove compagnie), Gran Bretagna (12) e Germania (10), mentre in Francia il numero rimane praticamente invariato; tuttavia, il mercato transalpino era già fortemente diversificato nel 1992. Da notare anche la serrata competizione presente nell’area 5 “The European airline industry: from single market to world wide challenges”, pag.8 6 dati IATA del 1999 7 “Airbus global market forecast 1998”, Communication from the European Commission. 8 “Updating and development of economic and fares data regarding the European Air Travel Industry”, 2000 Annual Report (July 2001).

Anteprima della Tesi di Paolo Colombo

Anteprima della tesi: Il fenomeno del volo low cost in Europa: risvolti economici, sociali, turistici, Pagina 9

Tesi di Laurea

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere

Autore: Paolo Colombo Contatta »

Composta da 144 pagine.

 

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