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Influenza dei meccanismi di controllo delle connessioni sulle caratteristiche autosimilari del traffico su rete

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2 a partire da tali ipotesi erano stati sviluppati i modelli di traffico e su tali modelli era basato lo sviluppo ed il progetto di reti e di servizi su rete. Al classico traffico vocale si è affiancato, già da diversi anni (e, col passare del tempo, in maniera sempre più massiccia), un traffico costituito dalla trasmissione di dati, dovuto all'impiego della rete per una serie di servizi che vanno dall'invio di fax alla videotelefonia, dall’interconnessione di reti locali all'accesso di utenti remoti ad Internet; è, inoltre, fervente un’attività di ricerca, tesa ad estrarre dalle analisi sulla realtà delle reti di comunicazione alcuni modelli per le singole sorgenti o per il traffico a vari livelli di aggregazione, risultante dalla multiplazione di più sorgenti. Da questi studi è apparsa evidente la discrepanza tra un sistema, pensato e sviluppato su modelli di sorgente e di traffico di tipo semplice (traffico telefonico), e la realtà di ciò che ora transita in quel sistema: il sospetto che il modello di Poisson, fino ad ora adottato per caratterizzare il traffico nelle reti, fosse inadeguato, ha trovato conferma nell'ultimo decennio grazie alla mole di dati risultanti dalle misure su traffico relativo a Local-Area Network (LAN) [2] e Wide-Area Network (WAN) [3]. Si è così avuta una conferma sperimentale di ciò che si sospettava già da tempo: su traffico reale è presente in un ampio spettro di scale temporali una significante variabilità; ovvero il traffico dati ha una caratteristica esplosività, burstiness, anche su scale temporali maggiori di quelle che i tradizionali modelli statistici possano giustificare e che dipende da numerosi fattori. Tale caratteristica può essere dovuta alla natura specifica di ciò che si trasmette come pure al fattore umano, vale a dire alle peculiarità dell'operatore, ma comunque è una caratteristica diffusa, che si conserva al variare della scala temporale alla quale si osserva il fenomeno e che non trova però riscontro nei modelli fino ad ora adoperati per caratterizzare il traffico nelle reti: infatti, se è vero che il modello di Poisson genera un traffico impulsivo (bursty), se osservato su scale dell'ordine dei millisecondi, è altresì vero che, al crescere della scala, questa caratteristica si perde dato che i picchi tendono ad essere smussati da un’operazione di media su una scala adeguatamente lunga [2].

Anteprima della Tesi di Vito Imburgia

Anteprima della tesi: Influenza dei meccanismi di controllo delle connessioni sulle caratteristiche autosimilari del traffico su rete, Pagina 2

Tesi di Laurea

Facoltà: Ingegneria

Autore: Vito Imburgia Contatta »

Composta da 114 pagine.

 

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