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Donne extracomunitarie nel settore dell'assistenza domiciliare. Un progetto pilota per il loro inserimento socio-lavorativo

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5 INTRODUZIONE Con un termine entrato ormai nell'uso comune le chiamiamo badanti, sono le donne straniere che quotidianamente svolgono, all'interno delle nostre case, un lavoro di cura e assistenza per i soggetti più fragili. Le incontriamo per la strada accanto ai nostri anziani, agli invalidi, a volte con bambini, un po’ schive e timide passano inosservate, a stento ci accorgiamo di loro. Una presenza così vicina e così lontana, perché di queste donne sappiamo poco o nulla, perché il loro lavoro estremamente complesso e difficoltoso, non viene riconosciuto né dalle famiglie né dalla società. Questa strana presenza ha suscitato il mio interesse. Lentamente, quasi per caso, mi sono avvicinata al loro mondo, un mondo sociale ancora poco esplorato e per diverse ragioni invisibile. Grazie a un incontro occasionale sono entrata in contatto con un Servizio del Dipartimento di Prevenzione di una Ulss del Veneto, che da anni si occupa del fenomeno immigratorio. Questo ente stava sviluppando uno dei primi progetti pilota per la formazione e l'inserimento socio-lavorativo di donne extracomunitarie nel settore dell'assistenza domiciliare. Decisi allora di partecipare all'esperienza educativa, per approfondire la mia conoscenza di questa realtà, avvicinandomi alle protagoniste - destinatarie dell'intervento. Il presente studio tenta di analizzare, nel quadro delle trasformazioni strutturali della nostra società, il ruolo fondamentale che svolgono queste donne nell'ambiente di vita quotidiano di un sempre maggior numero di soggetti. Non c'è dubbio, infatti, che la presenza femminile straniera venga largamente utilizzata per coprire una crescente domanda di servizi alla persona che il nostro sistema di welfare non è riuscito a organizzare e alla quale la famiglia non riesce più a dare una risposta adeguata. Uno degli obiettivi prioritari della ricerca è quello di promuovere e valorizzare la loro figura, affinché il lavoro di cura esca da quella sorta di clandestinità sociale in cui si trova e diventi un tema su cui il confronto sia visibile: confronto tra attori sociali e istituzionali, tra chi agisce e chi ha bisogno di aiuto, nel riconoscimento reciproco di chi cura e di chi è curato.

Anteprima della Tesi di Silvia Russo

Anteprima della tesi: Donne extracomunitarie nel settore dell'assistenza domiciliare. Un progetto pilota per il loro inserimento socio-lavorativo, Pagina 1

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Silvia Russo Contatta »

Composta da 153 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2690 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.