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Donne extracomunitarie nel settore dell'assistenza domiciliare. Un progetto pilota per il loro inserimento socio-lavorativo

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10 Questi cambiamenti ci segnalano che gli assunti impliciti su cui si è retto il modello di welfare italiano non possono più essere dati per scontati: non si può più contare su una riserva familiare di lavoro di cura femminile per far fronte ai crescenti bisogni di assistenza. L'invecchiamento della popolazione, l'indebolimento della famiglia nella sua capacità di tutela dei soggetti più deboli, le trasformazioni e la complessificazione del lavoro familiare, sono tutti segnali che disegnano i contorni di una nuova questione sociale, da cui emergono nuovi profili di rischio: famiglie non in grado di provvedere autonomamente alla cura di un membro non autosufficiente; giovani madri con figli minori a carico; famiglie che necessitano di due redditi e non sanno a chi affidare l'accudimento dei figli; adulti con genitori anziani a carico; anziani che vivono soli e non del tutto autosufficienti; anziani che si prendono cura di altri anziani 3 . Complessivamente tali trasformazioni in atto nella domanda sociale indicano come vi sia un continuo aumento della stessa non solo di tipo quantitativo, ma anche qualitativo, sotto il profilo del cambiamento della natura del bisogno, della pluralizzazione e della frammentazione dello stesso. L'attuale sistema di welfare non appare attrezzato a dare risposte adeguate a questi nuovi profili di rischio sociale, infatti, pur essendo di impronta familista prevede un insieme di programmi di sostegno alle famiglie che anziché ridurre i nuovi bisogni sembra andare in una direzione opposta: gli interventi (di sostegno) si fondano essenzialmente su trasferimenti monetari anziché sulla fornitura di servizi assistenziali diretti, incoraggiando di fatto la solidarietà familiare e parentale. Questo sistema è stato costruito per proteggere i cittadini, e principalmente i lavoratori salariati, da un'ampia gamma di rischi, tutti riconducibili all'inabilità al lavoro oppure all'insufficienza di reddito disponibile. Perciò sul versante sociale lo stato ha provveduto a distribuire benefici sotto la forma prevalente di trasferimenti finanziari, subordinando l'accesso agli schemi di protezione all'acquisizione di una posizione contributiva collegata a un'occupazione stabile. Come afferma Ferrera: 3 RANCI C. (a cura di ), Il mercato sociale dei servizi alla persona, Carrocci Editori, Roma 2001.

Anteprima della Tesi di Silvia Russo

Anteprima della tesi: Donne extracomunitarie nel settore dell'assistenza domiciliare. Un progetto pilota per il loro inserimento socio-lavorativo, Pagina 6

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Silvia Russo Contatta »

Composta da 153 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2690 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.